18/04/2007
L'uomo delle caramelle

Di Giovanna Donini

Poi mia mamma mi diceva di sorridere sempre e di non accettare mai le caramelle dagli sconosciuti.

Per anni ho sognato di incontrare questo famoso e tanto temuto sconosciuto pronto ad offrirmi le sue caramelle.

Per anni ho sognato di rispondergli: "No, bello non mi freghi…so chi sei, cosa vuoi, perché lo fai, ma non mi freghi…".

E poi, dopo qualche anno, ho sognato anche di dirgli: "Dai, vabbè: una vorrei anche assaggiarla…".

Invece, io l’uomo delle caramelle non l’ho mai visto.

Mai. Dicevano tutti che era solito appostarsi fuori dalla scuola, ma non l’ho mai visto. Negli anni ho anche pensato che il programma "Chi l’ha visto?" fosse nato proprio grazie a lui.

Ma niente. Non l’ho mai incontrato. Mai.

Durante le lezioni di matematica guardavo fuori dalla finestra per vedere se lui si trovava lĂ . Credo addirittura di non essere mai riuscita ad imparare a fare le divisioni per colpa sua.

Poi mia mamma mi diceva di sorridere sempre. A tutti. Perché sorridere è bello.

Per anni io ho sorriso a tutti, ma appena ho capito, appena ho potuto, appena ho sentito, ho cominciato a sorridere solo e soltanto se.

Poi mia mamma mi diceva sempre di guardare i cartoni animati fino alle quattro. Io guardavo solo Lady Oscar e provavo grande ammirazione ed invidia per lei. Lei che poteva usare la spada, indossare una divisa da maschio, amare uomini e donne del regno e salire a cavallo senza che nessuno le dicesse: "Va' che te sei una donna... Quando avrai un figlio? Quando ti sposi? Sai rifare il letto e stendere il bucato?".

Per anni ho giocato a pallone con i maschi e manovrato il Big Jim, anziché la Barbie, sentendomi ripetere: "Va' che te sei una bambina!". Ero l’unico grembiulino bianco in mezzo a tanti grembiulini blu e per anni mi sono difesa dicendo: "Va' che anche Lady Oscar non mi sembra abbia mai giocato con la Barbie". Grazie Lady Oscar. Grazie.

Poi mia mamma mi diceva che anche se l'uomo delle caramelle non lo vedevo, lui c'era. Era dappertutto. Ma io non riuscivo a vederlo.

Per anni ho aspettato di incrociarlo. Di conoscerlo. Di dirgli no. Di dirgli forse. Per anni, a scuola, io e le mie amichette, abbiamo guardato fuori dalla finestra insieme cercando di individuare un uomo alto e grosso che regalava caramelle. Per anni. E c'era anche chi sosteneva di averlo visto, ma, secondo me, mentiva. Nessuno di noi ha visto mai lo sconosciuto che regala caramelle. Nessuno.

Per anni, nel frattempo, ho incontrato quello che ha cercato di toccarmi, quello che ha cercato di farmi provare la droga, quello che mi ha mentito e quello che mi ha fregato.

 
Tutto su...Giovanna Donini