18/04/2007
Vetro nemico

Di Giovanna Donini

Ho cinque anni e ti sto amando. Tanto, ma tanto, ma molto di più.

Ho cinque anni e ti sto guardando. Tanto, ma tanto, ma molto di più.

Ho cinque anni e noi stiamo giocando. Io e i miei amici stiamo giocando. Ma non smetto mai di guardare te. Te che sei là e mi sorridi e mi guardi e mi saluti e mi ami con cuore e mani.

Io lo sento sai? Sento che non smetteremo di guardarci mai.

Ho cinque anni e oggi ho deciso: ho voglia di abbracciarti, stringerti forte, insomma amarti.

Hai cinque anni anche tu, si vede da come ti muovi, si vede da come cammini, da come decidi: oggi hai voglia di abbracciarmi, di stringermi forte, insomma di amarmi.

Abbiamo cinque anni e io corro verso di te e tu corri verso di me. Uno verso l’altra. L’altra verso uno. Ma c’è un vetro e possiamo solo guardarci. Possiamo solo alitarci sopra. Possiamo solo amarci così. Immaginare il tocco.

Da qui non capisco se i tuoi capelli sono morbidi. Da lì non capisci se il mio odore ti piace.

Abbiamo cinque anni e non possiamo sfiorarci e non possiamo sporcarci con i colori e non possiamo annusarci e non possiamo giocare con il pongo nel fango.

Guardami, guardami e non smettere più… forse ti aspetto da grande all’uscità laggiù.

Ti amo. Ich liebe dich.

- LA NOTIZIA: BRESSANONE, MURO RAZZISTA ALL’ASILO -

E’ fallito l’esperimento di convivenza scolastica nell’asilo di Rosslauf, a Bressanone, in Alto Adige. Nella struttura, infatti, è stato eretto un "muro" di vetro che separa i bambini di lingua tedesca da quelli di lingua italiana. Una porta unisce le due aree, testimoniando l’unicità dell’edificio, ma l’accesso alle aule avviene tramite due ingressi separati. Diversi anche il personale e i programmi didattici.

 
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