Compagni di classe o amici?

di Sabrina Efionay

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Compagni di classe o amici?

Tutti hanno dei compagni di classe, o almeno tutti quelli che frequentano ancora la scuola.
Le classi hanno sempre gli stessi “elementi”, che sono le tipiche caratteristiche di una classe che si rispetti. Forse un po’ monotono, ma reale.

Alcuni compagni di classe restano per sempre. Mamme furenti protestano fuori scuola, dall’asilo fino alle scuole medie, affinché i propri figli rimangano nelle stesse classi ogni anno. Ma noi studenti, siamo realmente contenti di ciò? Insomma, a volte cambiare fa bene. Nuovi amici, nuove conoscenze… nuova compagna di banco? Fermi. Forse nuova compagna di banco no: le compagne di banco sono come una coppia di calzini, non hanno senso né spaiate né da sole!

Date un’occhiata alla vostra classe: noterete che alcune di quelle persone le conoscete da un bel po’, giusto? Ecco la differenza tra compagno di classe e amico: il primo te lo trovi per un lungo periodo della tua vita al tuo fianco, ma senza averlo scelto.

Pensate alle elementari, alle muraglie di astucci per non permettere al vicino di copiare il tuo difficilissimo compito di matematica e alla lotta tra aeroplani di carta (quelli ci sono anche alle superiori, ma sono dettagli). Ora pensate a quel bambino in ultima fila con le dita sempre nel naso, qualche chilo di troppo, i capelli arruffati… Quello non avete scelto di inserirlo nella vostra vita. Eppure, arrivati in terza media, probabilmente lui sarà ancora lì.
Ci si abitua alle persone che abbiamo accanto. E forse è più facile abituarsi a un nuovo compagno di classe, che a essere il nuovo compagno di una classe. Comunque.

Quando i tuoi compagni di banco diventano i tuoi migliori amici, è il massimo: tutto va a gonfie vele. Perché sentirsi accettato in una classe di sconosciuti significa essere accettati da chi non ti ha scelto e da chi non hai scelto. Non credo esista sensazione migliore di questa.