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Extra Smemo 2018 - Roberto Saviano

di La redazione
| Extra Smemo 2018 | 0 commenti

 

Ci sono cose a cui non ci si abitua. Mai. Una di queste è la scorta. Dieci anni fa ricevetti una telefonata dall'allora maggiore dei carabinieri Ciro La Volla. Non dimenticherò mai le sue parole. Cercava di non spaventarmi, cercava di dare una comunicazione tecnica, ma lui stesso aveva la voce preoccupata: mi avvertiva che sarei stato messo sotto protezione. Quando vennero a prendermi, chiesi: ‘Ma per quanto?’. E un maresciallo rispose: ‘Credo pochi giorni’. Sono passati dieci anni.

(Roberto Saviano, intervista a Repubblica, 2016)

Il suo ultimo successo è il libro La paranza dei bambini

Ad aver dato fastidio alle organizzazioni criminali è il mio lettore, non sono io. Il mio lettore è ciò che loro non vogliono, il fatto che in questo momento ne stiamo parlando (...)

Questo è uno dei commenti più significativi di Saviano a proposito delle minacce ricevute (e a causa delle quali è ancora costretto a vivere sotto scorta) dopo la pubblicazione del suo libro Gomorra. Uscito nel 2006, Gomorra ha venduto oltre due milioni e mezzo di copie in Italia e più di 3 milioni e mezzo di copie nel resto del mondo. Dal libro sono stati tratti nel 2008 il film Gomorra, diretto da Matteo Garrone, e la serie tv trasmessa su Sky Atlantic: entrambi hanno riscosso un successo sbalorditivo.

 A proposito dei social network, Saviano afferma:

Sui social il simpatico diventa simpaticissimo, l’antipatico diventa insopportabilmente sarcastico, il colto diventa pesante e spocchioso, l’ignorante diventa illeggibile. Nessuno è davvero se stesso"

"Isolamento? Come si fa a dire questo? I ragazzi vanno a scuola, escono di casa ogni giorno e ogni giorno hanno a che fare con compagni di scuola, professori. Se praticano sport, si aggiungono le persone che incontrano nelle attività pomeridiane. I social non li isolano, ma allargano i loro orizzonti".

Roberto Saviano

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