Recensioni
Flawed

Cecelia Ahern, da un certo punto di vista, potrebbe essere considerata la ragazza perfetta. Lei è irlandese, ma soprattutto è una tipa di successo, fin dalla nascita: figlia dell’ex primo ministro irlandese Bertie Ahern, carina, di buona famiglia, ha provato a scrivere il suo primo libro a poco più di vent’anni. E le è andata molto bene: P.S: I love you ha venduto centinaia di migliaia di copie, prima di diventare una pellicola hollywoodiana con protagonista un’attrice premio Oscar come Hilary Swank. Mica male. Ma lei è andata ben oltre: 13 romanzi negli ultimi dodici anni, un matrimonio con una delle più note popstar irlandesi (Nicky Byrne, ex di quei Westlife che erano strafamosi nei Novanta), un paio di figli. Quindi, adesso basta?

Niente affatto. Cecelia mica si ferma, rilancia: con Flawed getta le fondamenta di una saga letteraria young adult, una di quelle storie un po’ fantascientifiche e un po’ molto distopiche che vanno di moda ultimamente. Vuole essere la nuova Suzanne Collins (Hunger Games), la nuova Veronica Roth (Divergent). Conoscendola, potrebbe anche riuscirci. Per iniziare, questo Flawed è stato già opzionato per diventare un film dall’americana Warner Bros., mica bambole. Cecelia, come al solito, è sulla strada giusta.

Ma il libro, com’è? Partiamo dall’inizio.

Nel mondo di Flawed, la società conduce una spietata guerra contro l’imperfezione morale. Una Gilda si occupa di decidere chi è un cittadino modello e chi invece un essere fallato, da marchiare a fuoco con la lettera “F” sulla pelle. Non è proprio il futuro, ma una realtà alternativa, quella in cui vive la protagonista, Celestine, che vuole essere una cittadina perfetta. Finché un giorno non si rende conto che forse il sistema che cercano di imporle è sbagliato, molto sbagliato. E reagisce, sola contro il mondo.

Intendiamoci, Flawed non è un capolavoro dal punto di vista strettamente letterario. E questo era facile immaginarlo. Però è terribilmente efficace grazie alla sua struttura, un cliffhanger dietro l’altro: si fa leggere in un pomeriggio. Non ci stupiremmo se fosse davvero il nuovo Hunger Games. Anche perché l’ha scritto la ragazza perfetta, e i perfetti hanno sempre ragione.