Ghost Rider: Spirito di vendetta

di Michele R. Serra

Recensioni
Ghost Rider: Spirito di vendetta

La cosa è francamente incredibile, perché il primo Ghost Rider ha incassato dei bei soldi, ha avuto successo nonostante fosse tipo il peggior film Marvel della storia, e quando dico “della storia” ci voglio mettere dentro anche il primo The Punisher dell’84 con Dolph Lundgren, che vi posso assicurare, anche quello era brutto forte. Comunque si sa che a decretare il successo dei film non è l’opinione dei noiosi critici di cinema, bensì il pubblico, che comprando i biglietti del primo Ghost Rider è come se avesse votato in massa per un seguito. Che è puntualmente arrivato, ed è pure in 3D. Ecco, a parte questo non è che sia cambiato molto.

Ghost sarà anche più potente in questo film, ma certamente non lo è la messa in scena, che non supera mai il livello della mediocrità. Cioè, è chiaro che questo Ghost Rider: Spirito di vendetta vuole essere un film di serie B, lo desidera con tutte le sue forze. E questo mi può anche stare bene, ok. Ma è un film di serie B con un budget da film di serie A, e quindi anche se magari la storia e la sceneggiatura sono improbabili, almeno gli effetti speciali devono essere di prim’ordine. E invece bè, francamente non c’è un vero momento, durante la proiezione in cui ti venga davvero da fare: wow. Nonostante ci provino, eh!

Poi. Non avrei voluto parlare di Nicolas Cage perché lui è già diventato col tempo un po’ il bersaglio preferito dei giornalisti americani, ma insomma non si può non fare un parallelo tra la maledizione del demone che perseguita Ghost Rider e la maledizione della carriera di Nicolas Cage, questo nipote di Francis Ford Coppola che dopo aver esordito con lo zio ha lavorato con registi di altissimo livello come Scorsese, David Lynch e i Fratelli Cohen. E oggi? Bè, ha avuto un po’ di problemi con il fisco americano e gli investimenti sbagliati, e così ha cercato di fare un po’ di film così, solo per soldi. Non gli sono venuti proprio ben: vi cito solo L’Apprendista stregone e quel capolavoro (…) di Next giusto per darvi un’idea di dove è finito Nicholas. Se c’è un equivalente hollywoodiano dell’inferno, bè, ci siamo.

Sarebbe facile dire che Ghost Rider: Spirito di Vendetta è il secondo peggior film Marvel dopo il primo Ghost Rider. Ma sarebbe in fondo un giudizio ingiusto: se non altro il film ha il pregio di non prendersi troppo sul serio, e di abbracciare un certo spirito punk che dice: non abbiamo nessuna tecnica cinematografica, però facciamo un gran casino. Quello su cui veramente non posso passare sopra, però, è che abbiano messo un enorme carico di ironia e – perfino di comicità – nel personaggio di Ghost Rider. Cioè, non esageriamo: questo qui è un demone, mica l’Uomo Ragno. Non si fa così.