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Giorno 88 di rinuncia ai vestiti. #Aiutatem

di Alessia Gemma
| News | #CaroDiario | 0 commenti

Ho deciso di non comprarmi più capi d'abbigliamento e accessori vari per un anno. PER UN ANNOOOOOOOOOOO? Per un anno. Dal 25 luglio. Ora mi tocca solo sublimare e reprimere la pulsione comprereccia, taggando quello a cui ho rinunciato. Sarò il vostro tormento. Sarà un blog di moda al contrario: quello che non compro io dico a voi dove cercarlo.

... Il perché e il percome li ho spiegati QUA. Non compro più vestiti e accessori per un anno. Ho i miei buoni motivi... più o meno ;-D

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Giorno 88: 20 ottobre 2013

"I miti sono necessari: i giovani devono avere delle t-shirt in cui credere." Ellekappa.

Ok, non ho più 15 anni, ma qua di miti ne servono sempre. Quindi, in questa avventura di privazione, rinunciare a una T-shirt è un atto di castità! La Monaca di Monza della maglietta, insomma.

Oggi rinuncio a:
le magliette che fa Lorenzo. Quelle da femmina ma soprattutto quelle da maschio.

Il manifesto delle T-shirt di Lorenzo, le T-shirt Lit , recita:  

Perché una maglietta .Lit.:
LA QUALITÀ: abbiamo scelto un cotone organico certificato di ottima qualità come punto di partenza del nostro prodotto.
LA FORMA: partiamo da magliette già costituite e attraverso un processo di sottrazione, come per una scultura, ne estraiamo una forma semplice e morbida.
L'ESTETICA: abbiamo scelto di staccarci dal mondo delle stampe e di fare applicazioni in tessuto sulle nostre magliette, ricercando continuamente nuovi materiali per creare nuove combinazioni.
L'ELEMENTO LIT: questo è ciò che rende le nostre magliette uniche, un piccolo particolare costituito da una semplice interruzione nella cucitura della striscia di tessuto applicata sul petto, che fa diventare un elemento decorativo anche un elemento pratico, trasformandolo in un porta occhiali, in un porta penna...etc Un dettaglio invisibile in grado di meravigliare quando viene svelato!

Crediamo:
nel valore delle piccole cose,
nel valore dei dettagli,
nella misura e non nell'esagerazione,
nella scoperta e non nell'ostentazione.
Crediamo:
che sia ancora possibile stupire attraverso
la semplicità.
.Lit.

INSOMMA: UNA MAGLIETTA DI COTONE BUONO CON SOPRA UNA STRISCIA DI COTONE BELLO E BUONO CUCITO A MANO E LA FESSURA PER PORTARE GLI OCCHIALI. A 28 euro + Packaging da urlo.

TOTALE NEL SALVADANAIO: +28 + 95 + 35 + 14,95 + 34,95 + 25 euro + 104,30 + 20 euro (-2 birre e un panino e le patatine) + 11 euro (-2 birre da 3,50 euro l'una, necessarie durante l'inchiesta)

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Giorno 56: 18 settembre 2013

Qui è iniziata la settimana della moda. Qui è Milano. Quindi questo è il momento della Grande Rinuncia. Il mio non-compro-per-un-anno qui diventa Resistenza e Lotta e Smacco. In questa fashion week io posso rinunciare a tutto quello che voglio. Al Lusso. Io che tanto non me lo posso permettere, posso così dire no a tutto! Sono ricca!

Nella settimana della moda io comincio a rinunciare a:
la lavanderia delle Sciure di Porta Romana, Milano

1) i vestiti in esposizione nella lavanderia sotto casa mia. Non sono in vendita, ma stanno là a simboleggiare la ricchezza della zona. Li cambiano tutti i giorni. Ma dove diavolo li prendereanno? Rinuncio a questi vestiti ma non ci guadagno un soldino perché questi non si comprano, al massimo si lavano. Al prezzo di vendita!

 


la lavanderia delle Sciure di Porta Romana, Milano
2) al cappello.

 Styling Alessia Gemma, Foto Davide Lovatti

Rinunciare al cappello è invece uno sforzo. Il cappello, per chi lo mette, è metafora. Un uomo ci scambiò addirittura la moglie per un cappello. C'è chi ha usato sei cappelli colorati per pensare e sviluppare la creatività… Il cappello non è solo quella cofana che mettono le inglesi ai matrimoni. Il cappello è quello che era la bandana per David Foster Wallace: contiene ed evita l'esplosione della testa, per chi ha testa.

Styling Alessia Gemma, Foto Davide Lovatti

Il cappello è un vestito, come le scarpe. "… Eastwood a quell'epoca aveva solo due espressioni: con il cappello e senza cappello" Sergio Leone
Io quindi rinuncio a tuuuuutti i cappelli di Altalen  (li trovi tutti Qua) Chapeau!

fascinator con la scritta Altalen in rosso che possono personalizzare con qualsiasi nome, il prezzo varia dal materiale scelto e dalla lunghezza del nome.

Me la caverò con quelli che avevo già:

SIAMO AL GIORNO 47: 9 settembre 2013

DOVE: penthousegirls.it

Non mi fermo. Non ci perdo niente a continuare... anzi. Non compro, no, no no. Che qualcuno faccia il mio dovere, che qualcuno si riempia l'armadio al posto mio (mi si è rimpicciolita la casa). Stavolta il tormento mi arriva da un collettivo di ragazze, le Penthouse Girls, che ti ritrovi in giro per Milano, e Italia, ai mercatini, i più belli. Ok, la dico tutta, una di loro era mia collega ai tempi del mio lavoro da (S)costumista. Embè?!!

Oggi rinuncio a: Felpa Fragile, realizzata a mano, euro 95. Chè tanto prima o poi tornerà il freschetto...

... e al vestitino con stampa motivo marina, ché tanto fa ancora caldo e ché tanto 'ste ancorine non passamo mai di moda. Nuovo, € 35

tutto da salespenthouse@gmail.com

quindi:

TOTALE NEL SALVADANAIO: 95 + 35 + 14,95 + 34,95 + 25 euro + 104,30 + 20 euro (-2 birre e un panino e le patatine) + 11 euro (-2 birre da 3,50 euro l'una, necessarie durante l'inchiesta)

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GIORNO 40: 2 settembre 2013

DOVE: In tutti gli H&M (d'Europa!)

Questo è il momento più difficile. Dopo il rientro dalle vacanze. Sì perché in quei giorni sei felice  econtenta e mezza nuda, quindi te ne freghi. Ma tornare in città a settembre significa mettere su una nuova pelle, quindi nuovi abiti. E quanta roba in vetrina, che scintillio d'inutili novità. Che tortura (e che soddisfazione!). Oggi io rinuncio a: Gonna corta e leggermente svasata in jersey stretch con elastico in vita (c'è pure in ecopelle, cazzo!) euro 14,95 + Stivaletti alla caviglia in quella che loro chiamano ecopelle (che plastica è) con fasce elastiche nascoste sui lati. Suola in gomma (per questo comodi ovunque, in barba all'eleganza). In vero stile Rock Nick Cave dei poveri! € 34,95. Tutto H&M, si vede!

Comunque le foto chiaramente fatte da me dimostrano il mio sforzo.

TOTALE NEL SALVADANAIO: 14,95 + 34,95 + 25 euro + 104,30 + 20 euro (-2 birre e un panino e le patatine) + 11 euro (-2 birre da 3,50 euro l'una, necessarie durante l'inchiesta) 

GIORNO 21: 14 agosto 2013

DOVE: Palermo

In vacanza è più facile non comprare vestitini e accessori perché hai il bagaglio piccolo, perché fa caldo e ti va solo di andare in mutande, perché gli ultimi spiccioli li vuoi investire in mojito. Oggi rinuncio a: vestitino anni '60 con profilo e spalline fatte all'uncinetto. 25 euro ai bellissimi Magazzini Anita, in Via Paternostro 47, Palermo.

TOTALE NEL SALVADANAIO: 25 euro + 104,30 + 20 euro (-2 birre e un panino e le patatine) + 119 euro (-2 birre da 3,50 euro l'una, necessarie durante l'inchiesta)

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GIORNO 6: 30 luglio 2013 martedì

DOVE: Ovunque

Questa prova è dura, perché ci penso da giorni, da mesi. Da anni... quando li vidi l'ultima volta negli anni '90 sulla bella del liceo (fidanzata con il rappresentate d'istituto che li aveva uguali uguali). L'estate non perdona e gli occhiali da sole diventano l'esigenza primaria, più del pane, più del doposole quasi. Io rinuncio (qui lo scrivo e qui lo nego) ai ray ban round metal. Certo, mi aiuta nella rinuncia averli visti sul faccino di giovani americane dalla pelle di pesca, di francesci dalla pelle di latte, di ficone come la Kate, di vecchi hippy convertiti all'hipsteria, come Devendra Banhart. Sul faccino di chi non c'ha stampato in faccia come me di essere nato in ciociaria insomma.

Sono gli occhiali delle star beccate in infradito e senza trucco. Sono gli occhiali di chi è nato con lo chignon di seta perfettamente spettinato. Sicuramente più da capelli lisci che riccio crespo (il mio). Sono gli occhiali da teen pop come Miley Cyrus. Insomma, non sono i miei occhiali. (Non funziona, sto male.)

Pure rosa li avrei presi

Quindi io oggi metto nel salvadanaio 104,30 euro, che è il prezzo massimo (perché 'sta rinuncia è grossa)

 

TOTALE NEL SALVADANAIO: 104,30 + 20 euro (-2 birre e un panino e le patatine) + 119 euro (-2 birre da 3,50 euro l'una, necessarie durante l'inchiesta)

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GIORNO 3: 27 luglio 2013 sabato

DOVE: Concerto Devendra Banhart (bono), Carroponte, Sesto San Giovanni, Milano

Il weekend a 40 gradi mi ha aiutato. Con il caldo passa la voglia di tutto, quindi rinunciare solo a una cosa non è stato così difficile, anche se ci ho pensato su ben 30 minuti netti.

Stavolta sono le collane fatte a mano, con pezzi di riciclo: forchette, stoffe, lattine... da Fiorella Del Boccio, che manco il sito internet c'ha. Fino a fine agosto però è ferma con il suo stand al Carroponte.

L'effetto di queste collane fatte con la creatività che solo lo skazzo riesce a donarti è Steampunk etnico (un casino!). 20 euro. Stanno bene con tutto, soprattutto con canotta e mutande. MA PERCHé NON L'HO PRESE, DIAMINE?!

TOTALE NEL SALVADANAIO: 20 euro (-2 birre e un panino e le patatine) + 119 euro (-2 birre da 3,50 euro l'una, necessarie durante l'inchiesta)

Beh, in compenso mi hanno regalato Baddy, il nano da giardino e da guardia, quello che assorbe luce e poi la rilascia per qualche ora. Dopo il sole di ieri Baddy stanotte ha illuminato Milano a giorno. Quindi, anche se non è un capo d'abbigliamento, rientra nel mio blog d'inchiesta e moda al contrario: Marina Ripa di Meana sicuro se lo schiafferebbe in testa a mo' di cappellino. Dunque sono a credito di un pezzo, devo regalare qualcosa.

Baddy sul mio divano, perché non c'ho il giardino

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GIORNO 1: 25 luglio 2013

DOVE: Garage market e festa della porchetta, Balera dell'Ortica, Milano (replicherà)

 
 
HO RINUNCIATO A MALINCUORE A
 
- la T-shirt definitiva, dopo i 30 anni. Un j'accuse importante, una lotta di resistenza. La fanno i due ragazzi super simpa di MADEINCOPERNìCO. 10 euro

 - Il vestitino fatto a mano da CoseDiRò con cintura. Ne fa di bellissimi. Solo "per signorine". 80 euro

- Il turbante fatto con camicia dalle ragazze di SINE MODUS. Quello che piaceva a me 15 euro

- 2 camicine vintage a 3 euro l'una + 1 salopette bermuda 8 euro. Queste non le trovate più, sono di una ragazza che liberava casa!

 

TOTALE: 119 euro (-2 birre da 3,50 euro l'una, necessarie durante l'inchiesta)

 

Ah, nel frattempo io ho piazzato ad Adelmo (?!) uno dei pezzi forti del mio guardaroba in disuso:

LA VENDONO IN UN PICCOLO NEGOZIO DI CAPPELLI SOTTO LA STAZIONE FERROVIARIA DI FIRENZE S.M.N., APPENA SCENDI A DESTRA!

Per saperne di più

per saperne #dippiù su 'sta storia

moda
T-shirt
scarpe

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