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Giù la maschera: Io e "lei"...

di La redazione
| News | Stop Secret | Giù la maschera! | 0 commenti

Un blog autogestito da ragazzi affetti da HIV. Contro la paura e ogni tipo di pregiudizio

(Oggi la lettera l'ha scritta Giada)

È la quinta persona che, nell’arco di questa settimana, sorridendo esclama: “auguri”, “congratulazioni” , “ti auguro tante cose belle” tutto indicandomi in maniera carina la mia amata pancia.

Se fosse vero sarebbe la cosa più bella del mondo, ma - aihmè - si tratta solo di una ventennale (o quasi trentennale) evoluzione degli effetti collaterali dei farmaci che contrastano il virus dell’HIV.

All’inizio me la prendevo ma ora ho imparato con gli anni a sorridere e non prendermi tanto sul serio anche se alle volte è estremamente difficile.

Ringrazio sempre il virus per le innumerevoli sfaccettature delle visioni della gente, per le parole “gentili” che ricevo, per le sfumature delle loro paure. Preciso che si tratta però di sole visioni limitate alla pura considerazione estetica del tuo corpo. Viviamo in una società di pura apparenza dove la sostanza non conta: conta l’involucro esterno.

L’interno dell’involucro è per pochi. È destinato solo a coloro che sono in grado di voler comprendere, conoscere e istruirsi con la stessa “sostanza” e affrontare un percorso di rispetto che il più delle volte muta in vera amicizia o amore con chi vive e convive il vissuto come una cosa estremamente a lei familiare.

Chi riesce ad andare oltre è in grado di vedere che dietro quegli effetti collaterali, dietro a quel corpo ricolmo di cicatrici e tatuaggi c’è sempre Giada, la stessa persona che magari ha un ruolo di collega, amica, ballerina, volontaria o compagna di merende.

Sono una persona fortunata, mi reputo una persona fortunata e ringrazio l’hiv per questo e mia madre che mi ha donato anche se per poco tanto.

Non sarei diventata la persona che sono, non avrei potuto vedere la grandezza della mia forza e della mia determinazione che nemmeno io sapevo di avere, non avrei lottato per le sole cose belle della vita, quelle che non si misurano con i soldi e che non hanno parametro di misurazione se non fine al bene donato o ricevuto e non avrei avuto così tanta voglia di vivere.

Alle volte mi prendo in giro da sola, dicendo che “più positiva “ di me non c’e’ nessuno.

È bellissimo il legame che ho con la mia infezione, non sono andata contro di lei o forse non da subito. L’ho odiata lo ammetto. Mi ha fatto soffrire, è vero, star male, e ho rischiato, ma nel momento in cui ho deciso di amarmi, di amarla, ho vinto.

Quanto ti allei con la malattia stessa, con l'infezione, il problema, e lo abbracci metaforicamente, hai fatto il regalo più grande a te stessa. È da lì che incominci a vivere e sorridere.

Per saperne di più

Cos'è Giù la maschera!

SE HAI BISOGNO DI INFO PRIVATE PUOI SCRIVERE PER UN CONSULTO MEDICO A infettivologiaped@hsacco.it

O PER UN CONSULTO PSICOLOGICO A s.trotta54@gmail.com

HIV
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