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Giù la maschera: La gara dei ranocchi

di La redazione
| News | Stop Secret | Giù la maschera! | 0 commenti

Un blog autogestito da ragazzi affetti da HIV. Contro la paura e ogni tipo di pregiudizio

(di Giada, la ranocchia sorda)

Continuo a ripetermi che la vita è meravigliosa nonostante tutto e che se la osservi bene e sei sincronizzata con te stessa la vita ti cambia e ti ricambia.

Come tutte le mattine mi alzo e mi preparo ad intraprendere la mia giornata lavorativa e a godermi quelle che sono le cose belle che la giornata stessa mi regala, la carezza di Matteo del nostro buongiorno, i primi raggi del sole, i miei bimbi pelosi, l’atmosfera magica della mia casa, gli incontri e le sorprese piacevoli che trovo durante il mio cammino... insomma sono pronta per partire, un po’ con la testa tra le nuvole...

Ricevo una telefonata molto carina, di una piccola grande donna di 7 anni, Luna, che rallegra ancora di più la giornata...

"Prooontttoo Prontttooo? Ti racconto una storia che inizia così":

C´era una volta una gara... di ranocchi.

Io l’ascolto incuriosita alla fermata del treno, con un sorriso che mi ricopre l’intera faccia, pensando a cosa voglia comunicare...

Lei continua imperterrita a leggere il suo coloratissimo libro, che immagino tenga nelle manine sporche di marmellata o cioccolata.

L’obiettivo era arrivare in cima a una gran torre continua…
Si radunò molta gente per vedere e fare il tifo per loro.
Cominciò la gara.

In realtà, la gente probabilmente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima, e tutto quello che si ascoltava erano frasi tipo: “Che pena!!! Non ce la faranno mai!”

I ranocchi cominciarono a desistere, tranne uno che continuava a cercare di raggiungere la cima
La gente continuava : “Che pena!!! Non ce la faranno mai!”
E i ranocchi si stavano dando per vinti tranne il solito ranocchio testardo che continuava ad insistere.
Alla fine, tutti desistettero tranne quel ranocchio che, solo e con grande sforzo, raggiunse alla fine la cima.

Gli altri volevano sapere come avesse fatto e anche io che ascoltavo attentamente la storia voglio sapere che forza d’animo avesse spinto quel ranocchio simpatico.

Uno degli altri ranocchi si avvicinò per chiedergli come avesse fatto a concludere la prova.
Fu così che scoprirono…

Lei si interrompe e ride spensierata. Poi mi dice: "Giada, è Sordo il Ranocchio, Sordo!"

E mi saluta veloce e mi dice che ci troviamo al parco dove lei è solitamente a coccolare cagnoni…

Io aggancio il telefono, la ringrazio per l’enorme regalo che mi ha fatto. Questa bambina con una piccola storia mi ha consigliato (o si è consigliata) di essere sempre sorda quando qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni e di non ascoltare le persone che hanno la pessima abitudine di denigrarti e di dirti che non ce la farai mai…

Scesa dal treno riprendo a camminare... e con delle enormi cuffie in testa mi immedesimo in quel ranocchio sordo...

Per saperne di più

Cos'è Giù la maschera!

SE HAI BISOGNO DI INFO PRIVATE PUOI SCRIVERE PER UN CONSULTO MEDICO A infettivologiaped@hsacco.it

O PER UN CONSULTO PSICOLOGICO A s.trotta54@gmail.com

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