I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

Gli sfiorati

di Alessia Gemma
| News | Cinema e Tv | Quello che ho capito io | 0 commenti

Quello che ho capito io del film di Matteo Rovere, Gli sfiorati è che:

Matteo Rovere

Gli sfiorati

- Che gli sfiorati "sono quelli che sembrano sempre lontani, distratti… sai quando sei davanti a qualcuno e ti domandi: ma mi starà ascoltando? Ma mi ama? Ma ha capito? Ecco, quando non hai una risposta per tutte queste domande, probabilmente sei davanti a uno sfiorato… Non sono affatto superficiali anzi agiscono consapevolmente, si prendono dei rischi… gli sfiorati possono attraversare cose meravigliose o anche cose terribili, che magari gli altri non vedono: qui siamo in un altro mondo… sono una specie di categoria nuova e non prevista…".

- Che nel libro di Sandro Veronesi solo Belinda era una sfiorata. Vent'anni dopo, nel film, anche Méte è un egregio sfiorato, "fino ai capelli".

- Che quindi per colpa degli anni Ottanta siamo tutti un po' più sfiorati.

- Che se ci pensi bene conosci almeno due sfiorati.

- Che la sfioratura è "un concetto schiumevole e quindi difficile da afferrare" (cit. Sandro Veronesi). A meno che tu non sia uno sfiorato, allora lo capisci perfettamente.

- Che la noia fa brutti scherzi.

- Che gli sfiorati vivono superficialmente il mondo, perché sono tutti immersi nel loro.

- Che gli sfiorati non te lo sanno spiegare bene. Niente.

- Che se metti in una casa con almeno un divano un bel ragazzo con una bellissima e sensualissima ragazza in mutande, con accento spagnolo, possono pure essere fratelli di padre, ma quando li vedi a letto insieme l'incesto te lo sei dimenticato.

- Che gli sfiorati non li devi capire, non li devi cambiare e soprattutto non li devi aiutare. Forse gli sfiorati li devi solo evitare!

- Che gli sfiorati soffrono con regolarità, sin da bambini.

- Che gli sfiorati sono quelli che guardano il mondo da un oblò e si annoiano un po'.

- Che un contatto con il mondo degli sfiorati è un bellissimo cataclisma. Ripeto: da evitare.

- Gli sfiorati sono quelli che non afferrano nulla ma sentono tutto sulla pelle. Che si annoiano e trovano respiro in un attimo di passione intensa. Che poi passa.

- Che è da osservatori professionisti caratterizzare il personaggio della bella mondana sola, tutta party e chiacchiere (Asia Argento), con la sveglia di Hello Kitty sul libro "Come fare le Pubbliche Relazioni".

- Che il film, come il libro, è un "omaggio a Roma" (cit. Sandro Veronesi). E che gli sfiorati sono uguali in tutta Italia.

- Che il grafologo può essere anche un lavoro vero, ma tanto la grafologia tra qualche anno scomparirà perché non scriveremo più a mano.

- Che se sei una persona esaurita o troppo complessa è meglio evitare di scrivere bigliettini a un grafologo, soprattutto dopo il primo appuntamento, ti sgamerà subito. E scapperà, giustamente.

- Che è una trovata originale che l'amante storica riesca a sposare l'amato che teneva famiglia.

- Che non so se ho capito bene

Matteo Rovere
film
Sandro Veronesi
Gli sfiorati

0 Commenti

Scrivi un commento

Devi essere registrato per potere scrivere un commento.

Hai già un account Smemoranda?

Accedi

Non sei ancora registrato?

Registrati
Advertisement