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Happy Days, lovewins, ma in Italia no

di Giovanna Donini
| News | Stop Secret | #CaroDiario | 0 commenti

Adesso anche il nipotino gay di Fonzie si potrà sposare. In America

Usa, Sentenza Storica: I matrimoni tra persone dello stesso sesso devono potersi celebrare in tutti gli Stati federali.

Chi l’avrebbe detto che, un giorno, uno dei discendenti della famiglia Cunningham, magari, che ne so, il nipotino di Jonie detta Sottiletta, oppure il figlio del figlio di Arthur Fonzarelli detto Fonzie, si sarebbe potuto sposare con un uomo. Dagli anni ‘60 ad oggi, negli States, certe cose sono decisamente cambiate. Quelli come me che sono cresciuti guardando Happy Days e adesso guardano Modern Family o Transparent, vivendo in Italia, non possono fare altro che assistere, meravigliati e disgraziati, a questa incredibile conquista, a questo “grande passo verso l’uguaglianza”. LoveWins, l’amore vince, ma solo in certe parti del mondo. Si, perché, ad esempio qui nello stivale (ammaccato), dove gli unici gay che appaiono in tv sono protagonisti di Un Posto al Sole, e fanno discutere per giorni facendo arrabbiare molto i conservatori come se il canone lo pagassero solo loro, si fa ancora fatica a respirare e si continua a lottare strappando, non tanto una promessa di matrimonio gay (“Guai a voi, guai a voi” dicono certi individui che organizzano improbabili family day in difesa della famiglia tradizionale), ma solo la promessa che “presto si faranno le Unioni Civili.”. Insomma c’è una bella differenza tra qui e lì, se sei nato, come me, così, così Lesbica, Gay, Bisessuale e Transgender, così Lgbt. C’è una bella differenza se ami e vuoi che il tuo amore venga riconosciuto e vuoi solo esistere, mica disturbare, mica sporcare, mica ferire, mica far del male, ma solo e soltanto amare.  

A guardare loro, i nostri fratelli americani, che sventolano bandiere americane e bandiere arcobaleno inizialmente si esulta. A sentire il Presidente Barack Obama che dice e scrive: “Oggi è un grande passo nella nostra marcia verso l’uguaglianza. Coppie gay e lesbiche ora hanno il diritto di sposarsi, proprio come chiunque altro» si piange per l’emozione. Poi le lacrime cambiano direzione e finiscono per farti sentire leggermente in prigione. E’ l'Italia il Paese che in Europa discrimina di più, sono gli italiani i più omofobi tra gli europei. E non lo dico io che sono di parte, lo dice un sondaggio dell'Unione Europea che condanna senza appello il nostro Paese, relegato in fondo a tutte le classifiche quando si parla di libertà sessuale a scuola, sul posto di lavoro o al momento di accedere ai servizi, anche a causa di una classe politica tra le più arretrate in materia.

Ti viene voglia di partire, di andare a vivere lontano, di andare perfino a Milwaukee, nel Wisconsin dove vivevano i Cunningham e dove oggi un nuovo Howard, simpatico proprietario di un negozio, anche on line, di ferramenta e sua moglie Marion casalinga, magari andranno felici e contenti al matrimonio della figlia Jonie che si sposa con la sua compagna Ellen.

Ti viene voglia di partire, ma non lo fai, perché anche se siamo più lenti (e incivili) un giorno le cose cambieranno anche da noi e Un Posto al Sole farà notizia solo quando smetterà di piovere ingiustizia.

NDR.

Happy Days

Happy Days (Giorni Felici) è una situation comedy televisiva statunitense di grande popolarità e successo andata in onda in prima visione negli Stati Uniti dal 15 gennaio 1974 al 24 settembre 1984 sulla rete televisiva ABC. La serie, creata da Garry Marshall, presenta una visione idealizzata della vita americana, a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta.

La serie, ambientata a Milwaukee, è imperniata sulle vicende quotidiane della famiglia Cunningham.

Modern Family

Modern Family è una serie televisiva statunitense creata da Christopher Lloyd e Steven Levitan e prodotta dalla 20th Century Fox Television.

Realizzata con la tecnica del falso documentario, la sitcom racconta le vicende di una famiglia allargata che non corrisponde ai canoni tradizionali, offrendo un realistico scorcio sulla figura, in costante cambiamento, della famiglia occidentale contemporanea, con la rappresentazione di personaggi contraddistinti da diversità caratteriali, sessuali, etniche e culturali.

Trasmessa dal 23 settembre 2009 sul network ABC, la serie si compone di sei stagioni da ventiquattro episodi, più una settima in produzione per la stagione 2015-2016. Sin dall'esordio ha ottenuto un ampio consenso di critica e di pubblico, acquisendo popolarità a livello internazionale e generando anche alcuni remake esteri. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti figurano ventuno premi Emmy, di cui cinque per la miglior serie commedia, e un Golden Globe per la miglior serie commedia o musicale.

Transparent.

Transparent è una webserie statunitense prodotta da Amazon Studios e creata e diretta da Jill Soloway. Il primo episodio ha debuttato il 6 febbraio 2014.

La serie viene trasmessa in Italia dal 9 giugno 2015 sul canale satellitare Sky Atlantic.

La serie narra le vicende di una famiglia di Los Angeles dopo la scoperta che il padre Mort è una transessuale.

Un Posto Al Sole

Un posto al sole è la prima soap opera interamente prodotta in Italia, nonché la più longeva soap italiana.

Prodotta da Rai Fiction, FremantleMedia Italia e Centro di produzione Rai di Napoli, viene trasmessa su Rai 3 da lunedì 21 ottobre 1996. Ambientata a Napoli, venerdì 26 giugno 2015 ha raggiunto le 4280 puntate.

A differenza delle altre soap opera che trattano soprattutto temi rosa, Un posto al sole racconta anche storie di cronaca nera, incentrate su problemi sociali, comiche e a sfondi surreali, permettendo, in questo modo, agli attori di cimentarsi in mille parti e situazioni diverse, pur interpretando lo stesso personaggio.

Tra i temi trattati anche omosessualità, transessualità e omofobia:

Nel 2015 Sandro Ferri, interpretato da Alessio Chiodini, inizia una relazione con Claudio Parenti, interpretato da Gabriele Anagni.

Transessualità: nel 1996 Guido inizia una relazione con Nikki, per poi scoprire che lei è una transessuale.

Omofobia: ne sono vittima Sandro e Claudio.

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