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Heather Parisi scrive cose giuste

di Giovanna Donini
| News | Arte e Spettacoli | #CaroDiario | 0 commenti

"Disco disco manda via tutta la malinconia"

Heather Parisi è diventata star televisiva, nell'autunno 1979, con la prima edizione di Fantastico condotta da Loretta Goggi e Beppe Grillo. Io avevo 6 anni e aspettavo il sabato sera per guardare, con mamma e papà, lo storico varietà. Heather Parisi interpretava la sigla d'apertura: Disco Bambina.

Conoscevo a memoria quella canzone:
Disco disco dove io
sono veramente io
è fantastico
superfantastico ...
E la dimensione che
mi fa vivere con te
l'avventura che c'è dentro di me...
Disco disco manda via
tutta la malinconia
è la favola
la superfavola
dove sto come vorrei
dove vivo i sogni miei
col mio principe più azzurro che mai ...”.


Era bellissima e bravissima, Heather, e tutte le bambine della mia età volevano essere come lei. A dire il vero io non volevo essere come lei, ma mi sarebbe molto piaciuto averla in giro per casa per cantare e ballare, insieme a lei, le sue canzoni.
Nel 1981 Fantastico inizia sempre con lei, che canta Cicale. Altro capolavoro pop, che ebbe come autori sia del testo che della musica Alberto Testa, Tony De Vita, Silvio Testi, Franco Miseria e Antonio Ricci. Indimenticabile il passaggio che dice:
…automobili telefoni tv
nella scatola del mondo io o tu
per cui la quale
ci cale ci cale ci cale”.
Ho sempre amato Heather e, oggi, la amo ancora di più. La amo ancora di più per la lettera pacata documentata, colta, diretta e poetica che Heather Parisi, attraverso il suo blog, ha scritto allo stilista Domenico Dolce (quello di &Gabbana, certo). Eccola:

“Caro Domenico Dolce,
sono la madre di due “bambini sintetici” nati con l’aiuto della scienza, di quelli che, secondo te, non hanno diritto di esistere al mondo, almeno in quel mondo “naturale” da te descritto come ideale con l’ostentata sicumera di chi si crede in grado, dall’alto di una vita senza eccessi e piena di coerenza (sigh!), di impartire lezioni di morale, sociologia e financo psicologia.
Ci sono migliaia di mamme famose (Celin Dion, Mariah Carey, Nicole Kidman, Brooke Shields, Sarah Jessica Parker, Emma Thompson, Christie Brinklie, Jennifer Lopez, per non parlare della “musa ispirartrice” delle tue collezioni) e non, che, grazie alla scienza moderna, hanno potuto esaudire il loro desiderio di maternità e donare il loro amore di madri.
Nessuna di loro ti “convince“?
Vedi, caro Domenico, la mia vita non ha mai avuto un “percorso naturale“, ma al contrario è sempre stata l’emblema dell’inconsueto, del non ordinario e quindi dell’eccezionale, nel significato originale del termine.
Sono vissuta senza un padre fino all’età di 28 anni. Ho avuto una sorella con un padre diverso dal mio e ho avuto quattro figli da tre uomini diversi. Non propriamente una famiglia “tradizionale” e certamente non la “Sacra Famiglia”.
La famiglia è un’istituzione fondamentale in ogni società umana. Tuttavia, malgrado la sua universalità o proprio in ragione di ciò, ha assunto e assume nei diversi contesti sociali, culturali e storici, una straordinaria varietà di forme. Per dirla con le tue parole, ma in senso completamente opposto al tuo, “si modifica” e non è immutabile.
Anche nella sua composizione.
La storia del genere umano, al pari di quella di almeno altre 1,500 specie viventi nel nostro mondo, è piena di comportamenti genitoriali in coppie omossessuali. Non sono migliori nè peggiori di quelli delle coppie eterosessuali. Sono altri colori di uno stesso arcobaleno.
La famiglia non è una questione di “natura“, ma di costrutto sociale, come qualsiasi altra istituzione.
Non esistono figli della chimica nè figli di un Dio minore, esistono FIGLI.
Heather Elizabeth Parisi”

Grazie Heather, per mille ragioni. Ma in particolare per avermi fatto cantare, ballare, sognare e, adesso, anche leggermente emozionare.

Per saperne di più

Elton John contro Dolce e Gabbana per frasi sui figli dei gay (su Repubblica)

tv
Gay
famiglia
RAI

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