I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

I guardiani della Galassia 2

di Michele R. Serra
| News | Cinema e Tv | Da vedere | 0 commenti

Basterebbe solo baby Groot. C'è anche tutto il resto

James Gunn

Guardiani della Galassia 2

Marvel Studios

Dunque, come si fa a ripetere il più inaspettato successo cinematografico Marvel degli ultimi anni?

Il primo film dei Guardiani della Galassia ha incassato poco meno di 800 milioni di dollari in tutto il mondo. Considerando che ne è costati 170, si fa presto a fare i conti e a capire perché ne abbiano messo subito in produzione un altro. Comunque. Il primo Guardiani della Galassia aveva sorpreso tutti, perché era un film ironico, esagerato, che non si prendeva mai sul serio eppure prendeva molto sul serio la missione di divertire il pubblico.

Quindi, dicevamo, come si ripete quel successo? Ovviamente ripetendo la formula vincente, spingendola al massimo, rendendola più grande e più esagerata. Però la sorpresa non può più essere quella della prima volta.

Tuttavia il film rimane un godimento. Il regista James Gunn continua a giocare con un mucchio di storie impolverate e dimenticate in qualche angolo dell’universo Marvel, e usarle per fare un po’ quello che gli pare. Usa il vecchio trucco dell’Impero colpisce ancora, e cioè dividere la squadra dei protagonisti, per trasformare una storia interessante in due storie interessanti. Continua a usare forti dosi di ironia e non ha paura di superare i limiti del demenziale se ce n’è bisogno. Cioè spesso.

Ma ci sono altri motivi di felicità. Ad esempio l’incipit e il finale in 3D che valgono la pena di tenersi gli occhiali sul naso per due ore e mezza. E poi non una, ma quattro scene post-crediti: roba che ti fa uscire dal cinema con un sorrisone nerd stampato sulla faccia.

Ancora, il fatto che in mezzo a tutte queste stupide risate si trova perfino lo spazio per un paio di scene emozionanti. E i colori, tutti quanti quelli disponibili nella gamma Pantone e anche qualcuno di più.

Ah, poi c’è un piccolo Groot Bambino. Che è irresistibile proprio come ci aspettavamo.   

supereroi
fantascienza
Marvel

0 Commenti

Scrivi un commento

Devi essere registrato per potere scrivere un commento.

Hai già un account Smemoranda?

Accedi

Non sei ancora registrato?

Registrati
Advertisement