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Il 4 luglio spiegato da una 7enne

di Marina Viola dall'Ammmerica
| News | Cose dall'altro mondo | 0 commenti

Ecco il risultato di tre anni di patriottismo inculcato in tenera età

In America i bambini della scuola pubblica dal primo giorno d'asilo fino all'ultimo del liceo, ogni mattina prima di iniziare le lezioni, devono giurare che saranno per sempre fedeli alla bandiera della loro patria che, sotto il potere di Dio, è indivisibile con giustizia e libertà per tutti. Tre concetti a dir poco discutibili, soprattutto la parte che dice 'per tutti'.


Gli studenti si devono alzare in piedi, mettere la mano sul cuore e recitare una specie di preghiera che si chiama The Pledge of Allegiance (la cui traduzione fa 'Il Pegno di Fedeltà': chissà quanti bimbi dell'asilo sanno cosa voglia dire...), insieme alla voce del preside che esce dallo speaker installato in ogni classe, vicino alla bandiera. È così che si inculca il patriottismo: dalla tenera età.

Una volta ho chiesto alla maestra di mia figlia Emma perché un bimbo debba alzarsi e pregare. Mi ha risposto: "Ma loro si divertono!" Ho provato a discutere, ma poi ho capito che era meglio lasciar perdere. E visto che Emma, 7 anni, è da 3 che ogni mattina prega alla bandiera, beccandosi, ignara, un'overdose di patriottismo, ho deciso di intervistarla per sapere cosa ne pensa del 4 di luglio, il giorno dell'indipendenza statunitense dagli inglesi.

Cosa succede il 4 di luglio?
Beh, prima di tutto è a luglio. Noi andiamo in campagna, facciamo un barbecue poi andiamo al lago a guardare i fuochi artificiali. Poi mi fai una foto così la metti sul giornale?


Si. Ma perché ci sono i fuochi artificiali?
Per celebrare il 4 di luglio. Perché tantissimo tempo fa c'è stata la...non mi ricordo come si chiama...
La guerra d'Indipendenza?
Ah si! Ecco, la guerra d'Indipendenza...
Cos'è?
È quando gli inglesi volevano controllare gli Stati Uniti.
E cosa hanno detto gli americani di tutto questo controllo su altri Paesi? (non ha colto l'ironia...)
Beh, ovvio, a loro non è piaciuta l'idea del controllo. Allora: gli inglesi volevano controllare l'America per cui hanno deciso di attaccare. C'era questo signore che si chiamava Paul Revere che aveva un amico. Gli ha detto, Paul all'amico, "Tu vai sulla torre più alta di Boston, e quando vedi le barche inglesi, mi fai un segnale con la luce".
Ah! Beh, un buon amico, no?
Si, e infatti dopo un po' l'amico ha fatto un segnale con la luce, e Paul Revere è salito a cavallo ed è andato per tutta Boston a dire: "The Brtish are coming! The British are coming!" così tutti si sono svegliati (era notte) e si sono preparati a combattere.
Ommadonna, di notte?: chissà che sonno... e che spavento, no?
Mamma, dai! Beh, insomma tu scherzi ma hanno vinto...
Chi ha vinto?
Gli inglesi...no scusa: gli americani! Per cui poi sono diventati tutti liberi.
E quindi la gente cosa fa di solito il 4 di luglio?
Va sul ponte del fiume Charles e guarda i fuochi...


Si, ma se non vivono a Boston? Il fiume Charles c'è solo a Boston....
Ah, già. Beh allora fai così: inviti i tuoi cugini, fate il barbecue insieme poi accendi gli sparrucchetti e quando è buio vai al lago, ti siedi in riva e guardi i fuochi. Però non dimenticarti la pila che è buio pesto!
Ah bello, come facciamo noi quando andiamo in campagna...
Esatto. Mamma, la porti tu la pila, che io mi dimentico sempre.
Va bene, la porto io...Ma a te piace il 4 di luglio?
'somma...
E il barbecue, ti piace?
No, preferisco pane e nutella. Ciao.

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