Il 2009 è considerato dall’Unesco e dalle Nazioni Unite l’Anno dell’Astronomia e sarà celebrato da una serie di iniziative internazionali coordinate dall’International Astronomical Union, istituzione che raggruppa circa 9.000 astronomi di oltre 70 Paesi.
Il 2009 sarà anche l’anno di Galileo Galilei, perché ricorre il 400mo anniversario delle prime osservazioni astronomiche con cannocchiale effettuate dallo scienziato nel cielo di Padova.
E in quest’ambito rientra la mostra “L’invenzione delle stelle. Omaggio a Galileo” che ha aperto i battenti a Torino il 17 gennaio, al Museo Regionale di Scienze Naturali, e sarà visitabile fino al 1° marzo 2009.
L’esposizione costituisce un omaggio al celebre scienziato, del quale reca citazioni e riferimenti alle scoperte e agli scritti, attraverso 40 opere di tre artisti, tutte ispirate alla ricerca scientifica.
I tre artisti protagonisti sono: Pupino SamonĂ , appassionato e studioso di fisica e astronomia, che fin dal 1950 si accosta ai nuovi scenari della fisica molecolare e dell'astrofisica, elaborando una pittura che ne rende linee di forza, meraviglie e sconvolgimenti.
Per Samonà “scoprire” significa rendere apertamente visibile il concetto, conoscerlo e farlo conoscere attraverso le immagini. Costanti del suo lavoro sono la ricerca sulla luce, il movimento, l’energia…
Lino Minneci, invece, è un fisico nucleare e fonda la sua arte su fenomeni naturali e teorie scientifiche, associando alla scultura la cultura scientifica di cui è portatore e sperimenta nelle sue opere le potenzialità del ferro.
Le linee segnate dal tondino di ferro sono il carattere principale dei suoi manufatti artistici. Modelli matematici, fisici e astrofisici sottendono all’operato di questo artista contemporaneo che, servendosi della scienza, spiega i fenomeni della natura, celebrando l’uomo, la sua intelligenza e la sua ricerca di verità .
Silvia Pisani, appassionata di Fisica Quantistica, esprime il concetto di "materia-vibrazione" che si manifesta attraverso la forza espressiva del colore e il mistero che caratterizza la luce.
La Pisani, attraverso una studiata varietà di colori, crea movimenti e ritmo che riprendono la velocità dell’esistenza umana, il frenetico trascorrere del tempo, toccando quanto c’è di più profondo nell’essere umano: il suo modo di essere, vivere, sentire, ragionare e conoscere.
Una mostra che coniuga arte e rivoluzione scientifica, lega personaggi lontani temporalmente, attraversa ideologie e correnti di pensiero differenti e celebra importanti teorici come Archimede, Einstein, Gamov.

