Certe volte le copertine dei cd sono poco in linea con il loro contenuto, o almeno sembrano lontane, poco attinenti, due opere distinte che solo il caso ha unito. Questa volta non è per niente così, la cover di “Perché sorridere!?” dice molto, se non tutto, del secondo album della noiseband ferrarese: azione, violenza, una carica adrenalinica pulp, torbidi gialli padani, un frammento da film di Tarantino.
Cinefili da sempre (sapete, Devocka è il modo in cui Alex di “Arancia Meccanica” chiamava le ragazze), si sono ispirati al cult-movie “L’odio” di Kassovitz per “Corri”, pezzo vivo, dove senti battere il cuore, senti la corsa, l’emozione (in bianco e nero) proprio come in quel film. Un gioiellino. Accanto ad esso metto il sarcasmo inquieto e politico di “Piero”, il teatro (dell’assurdo?) di “Umor vitreo”, le chitarre stabili, sicure di Giulio “Ragno” Favero (anche qui il suo zampino) nella title-track dagli umori neri gridati a gran voce e in “Pane”, rock-roco-rock.
Il finale del cd, contaminato con l’elettronica (senza perdere l’irrequietezza), ha il suo vertice in “Reazione/azione”, quasi-goblin isterico con momenti di calma apparente superati da chitarre di rabbia.
Perché sorridere!? La risposta nelle undici canzoni dell’album, undici piccoli film apoplettici d’autore (ma non temete, ciò che non uccide rinforza).
Devocka, Perchè sorridere!? – Nagual Records/Audioglobe 2009
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