L'Alligatore ci consiglia suoni diversi, per Natale. Tredici dischi, come gli apostoli dell'Ultima Cena, per cambiare disco: fuori Bing Crosby (ché quest'anno il White Christmas ci sta proprio sulle scatole...), dentro il rock (e tutto il resto).
Aidoru, Songs/Canzoni-Landscapes/Paesaggi - La famosa etichetta Trovarobato/Aidoru Associazione/Audioglobe
Aidoru, come quel noto romanzo di William Gibson signore del cyberpunk, Aidoru come idolo, in giapponese, cioè quelle star create ad arte per il music business del sol levante, dal breve successo fulminante. Sarà paradossale, ma i nostri Aidoru, da Cesena, sono proprio il contrario: sui palcoscenici da più di quindici anni (inizialmente si chiamavano Konfettura e facevano punk-rock), sono veri e fanno musica per durare. La loro continua evoluzione gli ha portati a creare trame sonore difficilmente incasellabili in un genere, musica di confine, tra rock, classica, punk, jazz, contemporanea e a contaminare le loro note con il teatro, le arti visive, i festival… Questo loro nuovo disco, non a caso dato alle stampe con la Trovarobato dei Mariposa (quelli della musica componibile) e Aidoru Associazione, sono due, racchiusi nella splendida copertina con giardino e laghetto orientali: Songs/Canzoni e Landscapes/Paesaggi. Il primo nasce da improvvisazioni poi concentrate nella forma canzone alla loro maniera, cioè fuori dallo schema classico strofa, ritornello, strofa; il secondo invece è nato da diverse loro esperienze: collaborazioni con il Teatro Valdoca, sonorizzazioni di prove con attori e danzatori poi elaborate e perfezionate, sonorizzazioni di reportage fotografici…
Per chi è consapevole dell’importanza di Karlheinz Stockhausen nella musica contemporanea e si è stufato delle canzonette.
Anteo, Avida Dollar$ – Sono Apparso Alla Madonna Autoproduzioni
È bello scoprire dei giovani che contro tutti i più falsi luoghi comuni conoscono la Storia, vogliono ridare senso alla Politica e sanno fare del Rock che spacca. Gli ho incontrati una sera d’estate ad un concerto ad una festa di partito e mi sono subito piaciuti per l’impatto scenografico, i testi, l’attitudine noise senza perdere la tenerezza. Nell’intervista sul mio blog hanno spiegato la genesi del loro nome: Anteo era Anteo Zamboni, un giovane di 16 anni ucciso a coltellate da alcuni squadristi dopo un fallito attentato al duce il 31 ottobre 1926 (titolo pure di una loro canzone). Un omaggio ad un ragazzo innocente, giovane quasi come loro, che se fosse vivo oggi ascolterebbe “Avida Dollar$â€, undici canzoni tiratissime, dal forte impatto emotivo, dure ma con sentimento. Quella che resta di più di tutte è “Nella battaglia†per il cantato ispirato e delle belle chitarre e la title-track per la forza melodica dietro il noise; live la fortissima “Arbeit Macht Frei!†(dovreste sentirla dal vivo, anzi, dovreste sentire un concerto intero degli Anteo). A produrre una label ultraindipendente creata da loro stessi dal nome molto esplicito: “Sono Apparso Alla Madonnaâ€.
Per chi non crede alle apparizioni mariane, ma ha spesso delle visoni!
Appaloosa, Savana - Urtovox/Audioglobe
La Savana brucia, la Savana scoppia, la Savana spacca …da quando è diventata anche il titolo del terzo recentissimo cd degli Appaloosa, band psico-alternative-noise made in Livorno, la Savana non è più la stessa. Gli Appaloosa, proprio come quel bel cavallo maculato, ti fanno sentire il sangue mentre scorre nelle vene. Un ritmo indiavolato, con poche parole e molti rumori industrial-tribali. Sentite “Civilizzareâ€, politica-programmatica come poche, dal battito animale instancabile, oppure “Chinatown Pandaâ€, esotico/erotico/eretico, o “Mons royal rumbe†al pepe di cayenna ...Un disco con nove canzoni così! Produce Giulio “Ragno Teatro degli Orrori†Favero, dal mitico Blocco A di Padova, santuario del rock con i controfiocchi. Nevicano peperoncini rossi quando lo faccio girare nel lettore cd.
Per chi non ha paura di cavalcare cavalli elettrici in una savana virtuale.
Marta Collica, About Anything – Desvelos/Audioglobe
Dove se ne va Marta tutta sola, a spasso per la metro di Potsdamer Platz nella Berlino dove vive e lavora? Sembra avere in testa un sacco di canzoni, tutte quelle di questo nuovo album dato alle stampe in Italia con l’indipendente Desvelos. Quattordici pezzi intensi, intimi, fatti con la voce (wow, che voce!), la chitarra e poco altro. Due di questi anche in italiano, tutti scritti, suonati, cantati e prodotti da lei, nell’intimità delle pareti domestiche con il contributo successivo di amici fidati come Hugo Race e John Parish. Ma il disco è tutto suo: incanta con chitarra acustica e voce in “Bonewhitemoon†(dove suona pure magicamente la tastiera), ci porta in stanze fumose piene di blues in “Just water just air†per mettersi poi una parrucca bionda da Nico (e Velvet Underground) nella trascinante “Giuliaâ€, buttarci nel mare nel liquido strumentale “Where was i†rivestirsi da Nico davanti a noi…
Per chi sa che a Catania è nata una grande del rock: Marta Collica.
1- Continua...

