Tendenze
27/01/2009
SMEMO MITI E LEGGENDE - LICANTROPI
Ci sono leggende, che nella storia hanno spaziato dalla letteratura al teatro, dal fumetto alla musica, ma è solo grazie al cinema che sono state rese celebri e conosciute dal grande pubblico. Diventate cult sono resuscitate come mode o tendenze. Quali sono? Scopriamole insieme.



di Alessandra Curreli

Quando vidi per la prima volta un Lupo Mannaro Americano a Londra il film di John Landis del 1981, rimasi senza fiato e non chiusi occhio per due giorni. Sentivo ululati anche al posto del campanello! A parte gli scherzi, conoscevo poco gli horror, ma l’argomento mi ha sempre incuriosito e come me, sembra che anche altre menti creative siano state stimolate, generando film e romanzi di grande successo per gli amanti del genere. Ma vediamo come nasce il mito del lupo mannaro nella storia.
La parola licantropo deriva dalle due parole greche lýkos ovvero “lupo” e ànthropos “uomo”, da cui la traduzione: “uomo-lupo”.
Il licantropo secondo la leggenda, è un uomo colpito da una maledizione che lo costringe nelle notti di luna piena, a trasformarsi in un lupo con tanto di zanne e peli.
La sua ferocia lo porta ad essere temuto dalle popolazioni e per questo, cacciato e ucciso. L’unico modo per farlo fuori è utilizzare delle pallottole d’argento, analogia che lo mette in relazione a volte con i vampiri.
Come il lupo, il licantropo prende il meglio di questo animale. Astuzia, intelligenza, resistenza; nella stessa maniera, anche tutti i difetti: l’essere predatore, l’istinto animale e la ferocia.
Nelle culture antiche, la figura del licantropo è già presente. In Egitto compare sotto forma di figura canide nel dio Anubi, raffigurato con le sembianze umane e la testa di sciacallo.
Nella Grecia del paganesimo, Zeus è un mutaforma, tra le tante sembianze sfoggia quella di lupo col nome di Liceo.
La figura antropomorfe, compare anche nelle tribù galliche dove è un carnivoro funebre; presso gli etruschi nel dio Ajta, protettore degli inferi e nell’antica Roma.
In particolare, nella cultura romana, il lupo viene visto con ammirazione. La sua pelle simbolo di forza, veniva indossata da importanti figure dell'esercito i vexillifer, sottufficiali incaricati di portare le insegne delle legioni.
Il licantropo chiamato versipellis, si riteneva fosse un uomo che indossando la pelle del lupo, rivoltasi addosso, gli avrebbe relegato fattezze bestiali.
In Italia, il lupo mannaro assume nomi diversi da regione a regione: lupi minari in Calabria, lupenari in Irpinia, luponari in Sicilia e Luv Ravas nel cunese.
Nell'Europa dell'est compare una figura ambigua, a metĂ  tra il lupo mannaro e il demone, ma la sua mutazione propenderĂ  piĂą verso la figura del vampiro.
Dal Basso Medioevo in poi, con la nascita dell’Inquisizione, sono sempre più numerosi i casi di condanne avvenute tra il 1300 e il 1600 per casi di definiti di mannarismo e stregoneria, dove vittime del rogo raggiunsero numeri inimmaginabili. Il caso più famoso fu quello di Peter Stubbe, uno tra i primi serial killer tedesco, processato in realtà per licantropia.
Come si caratterizza la figura del licantropo? Generalmente lo troviamo sotto forma di lupo e non proprio di creatura ibrida tra uomo e bestia. Si distingue per intelligenza e ferocia. In alcuni casi è privo di coda e lascia a terra impronte a cinque unghie invece che quattro.
A volte il lupo mannaro sembra poter procedere su due zampe, e adorare la carne fresca.
Per riconoscerlo nei casi ibridi, ha il volto ferino, i canini affilati, il pelo sia sul dorso che sul palmo delle mani e il dito indice più lungo del medio. Molti sono i modi per diventare licantropi. Prevalentemente la magia. Una bellissima ricetta medioevale, dice di bere un intruglio di: cicuta, semi di papavero, oppio, zafferano, assafètida, prezzemolo e altri nomi di mia scarsa conoscenza. Se si sopravvive al beverone, tranquilli si diventa animaleschi.
Il plenilunio non è sempre fondamentale, ma assume importanza nelle trasformazioni involontarie dovute a determinate congiunzioni astrali, di base però serve una maledizione. Ecco perché spesso la stregoneria veniva associata alla licantropia.
Come difendersi? L’argento uccide tutte le creature sovrannaturali, per le proprietà disinfettanti di questo metallo. Se gradite la lama va bene, ma la pallottola è più efficace, meglio se benedetta.
Se uccidere un lupo mannaro è complicato, si può sempre guarirlo. Basta spillargli tre gocce di sangue dalla fronte o farlo ferire da un suo familiare che brandisce un forcone. Curioso no?
Al di la di quello che i numeri e la storia ci dicono, il mito della licantropia nel cinema ci ha regalato: Un lupo mannaro americano a londra (1981), Unico indizio la luna piena (1985), Wolf, la belva è fuori (1994), Underworld (2003), Van Helsing (2004) ….se desiderate vederli, fate pure….ma munitevi della pallottola d’argento, non si sa mai!

22/05/2012
Da vedere: Il pescatore di sogni
Di solito è difficile apprezzare le traduzioni dei titoli dei film stranieri in italiano, però a questo giro ammet...
21/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Heike Has The Giggles
Con il capello da marinaio e con la maschera dell’Uomo Ragno, con il berretto da Babbo Natale, con le orecchie da r...
15/05/2012
Da vedere: Chronicle
Found footage, ecco la parola magica. Ehm, andiamo con ordine. Siamo nel tempo di youtube e dei cellulari con v...
13/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Sir Frankie Crisp
Vengono dal Salento, ma non hanno a che fare con la pizzica, la taranta, o con i nuovi suoni che questa calda zona...
11/05/2012
Da leggere: The Death-Ray
Avete mai avuto la sensazione di essere diversi, sbagliati, che non avreste mai trovato il vostro posto nel mondo?...
03/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: The Softone
“Horizon Tales”, storie di confine, storie di vita e di morte, un concentrato acido di rock scuro, ballate folk, ca...
30/04/2012
Da vedere: The Avengers
La prima cosa che ci hanno insegnato i supereroi Marvel è: da un grande potere derivano grandi responsabilità. Non...