Perfetto, ce l’abbiamo fatta. E’ la volta di King Kong.
Chi non lo conosce? Chi non ha visto almeno una volta uno dei tanti film che lo menzionano come un pericoloso “gorillone” dal cuore tenero?
Nella rubrica “Miti e Leggende”, non poteva mancare il personaggio cinematografico e letterario più temuto a New York sin dal 1933.
E’ proprio questo infatti l’anno in cui “King Kong” compare nel cinema.
Il primo film a lui ispirato fu “King Kong” di Merian C.Cooper e Ernest B.Schoedsack.
Nel film, il gigantesco gorilla proveniente “dall’Isola del Teschio”, viene scoperto da una equipe cinematografica, che decisa a catturarlo, compie la sciocchezza di portarlo a New York come attrazione turistica. La stoltezza del gesto, non aveva fatto i conti con la superba mole dell’animale e con la sua capacità quasi umana di innamorarsi della splendida bionda Ann.
Così quando la rabbia animalesca di King Kong esplode, gli avvenimenti precipitano. Rapisce la fantasmagorica biondina, si arrampica sull”Empire State Building, simbolo del progresso di New York, e terrorizza la città con i suoi “ruggiti”. Ma come avviene nei migliori drammi, non resta che abbatterlo a colpi di mitra a bordo di biplani e sagaci piloti di aviazione.
In origine il personaggio di King Kong, nasceva solo come Kong, si volle aggiungere quello di King (Re) per dare più valore alla sua posizione. Infatti Kong nella sceneggiatura era un primate adorato dalle popolazioni indigene dell’isola, che lo consideravano una divinità .
Di Kong esiste anche una versione giapponese realizzata dalla stessa casa di produzione di Godzilla (nato dopo King Kong). In questa nuova versione “King Kong contro Godzilla” (1962), le dimensioni del bestione aumentano a dismisura giustificate dal cibo radioattivo di cui l’animale dovrebbe nutrirsi sull’isola. Come Godzilla infatti, le radiazioni degli esperimenti nucleari, erano un pretesto per modificarne la mole. La volontà di farlo diventare così abnorme, venne in mente agli sceneggiatori per creare la possibilità di uno scontro cinematografico tra i due “mostri” che terrorizzavano New York e Tokyo.
I giapponesi nelle loro rivisitazioni sono molto fantasiosi rispetto alle versioni originali. Giocano con i personaggi e amano mischiare insieme i ruoli. Scontri, lotte, terrore dovevano attrarre gli spettatori. E il genere funzionò.
Di King Kong versione giapponese, ne furono create diverse varianti. Per esempio, in “King Kong, il gigante della foresta”(1967), lo scimmione vive sull’isola insieme ad altri animali preistorici. Innamoratosi di Ann, scienziata facente parte di una spedizione, decide di proteggerla dagli attacchi feroci degli altri predatori. In aggiunta a questi dettagli, si svilupperà in parallelo la storia di uno scienziato pazzo che nell’idea di conquistare il mondo, creerà un robot da schierare contro King Kong. Nella lotta ovviamente Kong prevarrà .
In merito alla letteratura il personaggio di Kong, esce con un romanzo nella versione originale direttamente nel 1933. Esiste poi un remake risalente al 2005, se non addirittura un gioco per Pc per gli amanti delle sfide molto piĂą recente come datazione.
In ogni caso, qualsiasi sia il modo in cui verrete a contatto con King Kong, ricordatevi che è un personaggio in fondo molto dolce e romantico. L’unico problema? Non fatelo arrabbiare!!!

