Contributi
26/11/2007
AAA Lavoro snobbasi
Se uno è già un disoccupato atipico perché dovrebbe perdere a diventare un lavoratore atipico? Questa è una società che uno non vince se non è atipico, il fattore lavoro è secondario...

di Paganissimus Atipicus

'O famo strano?
Sì, facciamolo atipico questo sporco lavoro, che sennò diventa il solito tran-tran. E poi è più moderno, più flessibile.
Ogni favola è atipica, tipo uno che comincia come cantante sulle navi da crociera e diventa miliardario, o un altro che inizia come barelliere e finisce come mega-imprenditore nella sanità. E si comprano pure televisioni e giornali come questi e tanti altri.
Il bello è che ti pare che si guadagna poco, però in questo gioco c'è un sacco di gente che si arricchisce atipicamente e c'ha gli scatti, ma mica nervosi, gli scatti di carriera e guadagna 500 volte più dell'operaio e certe volte c'ha pure un concetto di legalità atipico e apre conti correnti atipici all'estero.

Anche il numero dei disoccupati, circa 6 milioni, è atipico.
I disoccupati che restano, quelli che non fanno alzare il numero, sono atipici pure loro. Manco lo cercano, il lavoro, lo snobbano.
Che mica è sbagliato come ragionamento.
Se uno è già un disoccupato atipico perché dovrebbe perdere a diventare un lavoratore atipico? Questa è una società che uno non vince se non è atipico, il fattore lavoro è secondario. Ma voi l'avete mai vista una star del cinema, del rock o un ministro dell'interno che sia una persona normale? Mai!

Ormai i giovani sono istruiti, sono scolarizzati e certe cose le sanno bene.
I ragazzi studiano anni, decenni, a volte diventano nonni col libro sotto il mento e non hanno versato una lira di contributi. E' chiaro che poi uno pensa che l'unica cosa di fisso che c'è nella vita è la scuola. Il lavoro no. Perché è in crisi, come la famiglia.
Epperò ai giovani è la famiglia che fa trovare il lavoro. Quando la famiglia cerca, il figliolo trova. E pazienza per chi cerca e non trova. Si andasse a cercare una famiglia tipica che quella è l'unica cosa che non passa mai di moda. Uno rischia pure di essere licenziato dal coro della parrocchia se non c'ha un'idea tipica di famiglia.

Estratto da M - Periodico di Filosofia da ridere e Politica da piangere n.11 del 26/11/2007

22/05/2012
Nais + WOW + Smemo = Nais to meet you
Giovedì 24 maggio alle ore 12, sulla parete della terrazza di WOW Spazio Fumetto Nais inizierà a dipingere... Co...
21/05/2012 - 27/05/2012
Un concerto al giorno: scelti dalla Smemo!
Ogni settimana, la vostra Smemo consiglia. Una playlist infinita di musica rigorosamente live. E se non ci siete, v...
19/05/2012
Premio Bancarellino 2012: c'è anche la Smemo
Nel mese di maggio in Lunigiana, dal lontano 1957, c’è una giornata speciale in cui un bel po’ di ragazzi delle med...
19/05/2012
Bomba davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi: le iniziative in tutta Italia
Questa è la notizia che non vorremmo scrivere. Una bomba davanti a una scuola. Fatichiamo a credere che qualcuno po...
16/05/2012
#CaroDiario 2 - Macao
0re 9:00 "Stanno sgomberando Macao, vado lì" - sms di Madda. Io non sono di Milano, Madda sì, ci ha fat...
14/05/2012 - 20/05/2012
Un concerto al giorno: scelti dalla Smemo!
Ogni settimana, la vostra Smemo consiglia. Una playlist infinita di musica rigorosamente live. E se non ci siete, v...
15/05/2012
JSF Cup, terza edizione: calcio + comici = solidarietà
Il 19 maggio San Siro apre le porte alle famiglie per la JSF Cup. La terza edizione dell'ormai consueto appuntament...