Che "Non esistono più le mezze stagioni" è ormai cosa appurata. Non lo dicono solo i meteorologi ma anche i tassisti, i portinai, le cassiere al supermercato e chiunque si veda avvicinare con il più classico dei tentativi di abbordaggio, il sempreverde "Bella giornata, vero?".
Ultimamente, però, le nostre giornate sono un po' troppo belle. Intendiamoci: a tutti piace uscire in maglietta anziché con impermeabile e ombrello, e a tutti piace inaugurare la stagione balneare con 2 mesi e mezzo di anticipo e godersi ombrellone e abbronzatura da aprile a ottobre. Ma c'è un rovescio della medaglia: che questo effetto-forno fuori stagione - nome in codice: Riscaldamento Globale - è il sintomo evidente del livello di guardia raggiunto dal nostro pianeta a livello di concentrazione di anidrida carbonica nell'atmosfera e di conseguente dissesto macroclimatico. Per alcuni è soltanto allarmismo ingiustificato, per altri è l'inizio dell'Apocalisse e per altri ancora è la proverbiale 'ultima chiamata' ad adottare un comportamento meno inquinante e più consapevole nella nostra vita di tutti i giorni per cercare di riequilibrare la progressiva siccità della Terra.
Un utile prontuario anti-catastrofe, ad esempio, è quello che suggerisce Al Gore - ex candidato alla Casa Bianca nel 2000 - nel suo documentario Una Scomoda Verità (uscito nei cinema italiani lo scorso gennaio e inopportunamente passato inosservato): 10 regole alla portata di chiunque, facili da mettere in pratica ma estremamente importanti nei loro 'effetti collaterali' sia su piccola che su larga scala...
1) USARE LAMPADINE ECOLOGICHE
Una lampadina a fluorescenza evita l'emissione di 68 chili di anidride carbonica all'anno rispetto a una normale lampadina a luminescenza.
2) NON PRENDERE L'AUTOMOBILE
Spostarsi a piedi o in bicicletta ogni volta che è possibile riduce l'inquinamento di mezzo chilo di anidride carbonica per ogni miglio non percorso al volante.
3) PAROLA D'ORDINE: RICICLARE
Attraverso la raccolta differenziata dei rifiuti si può impedire l'emissione di 2 tonnellate all'anno di gas inquinanti a persona.
4) CONTROLLARE LE GOMME
Un pneumatico ben gonfio vale 9 chili di aria pulita in più rispetto ad uno sgonfio, e bastano pochi secondi.
5) RISPARMIARE ACQUA CALDA
Evitare sprechi nell'igiene personale e nel lavaggio di indumenti significa assicurare all'atmosfera quasi 4 quintali di anidride carbonica in meno all'anno.
6) EVITARE PRODOTTI ULTRACONFEZIONATI
Maniaci del packaging, attenzione! Basterebbe anche solo produrre (o buttare via) il 10% in meno di imballaggi inutili ogni anno per annientare 5 quintali di emissioni nocive.
7) OCCHIO AL TERMOSTATO
Ricreare in salotto il caldo dei tropici nella stagione invernale immette nell'aria quasi una tonnellata di gas tossici: sono sufficienti un paio di gradi in meno per evitarli.
8) PIANTARE UN ALBERO
Un gesto semplice che, da solo, può assorbire una tonnellata di anidride carbonica nel corso del suo ciclo di vita. Pensate, quindi, a cosa possono fare parchi e foreste...
9) RISPARMIARE ELETTRICITÀ
Spegnere luci, televisori, computer e tutti gli altri apparecchi audiovisivi e multimediali quando non vengono utilizzati significa abbassare la soglia di inquinamento di circa 4 quintali di CO2 a persona l'anno.
10) SENSIBILIZZARE IL PROSSIMO
Diffondere una mentalità attenta a questi piccoli gesti quotidiani è la cosa più importante, perché solo un impegno collettivo permette di raggiungere risultati veramente concreti. Magari torneremo a fare il bagno a metà giugno anziché a metà aprile, ma almeno non avremo da temere che possa essere l'ultimo prima di tuffarci... nel deserto.
Per approfondimenti: Progetto Climate Crisis (in lingua inglese)

