Essere nella merda. Succede nella vita di infilarsi in quel fatidico cul de sac che al di là del suono un po’ cosìcosì significa semplicemente trovarsi in fondo a un tunnel con un muro davanti. Sei lì - un’interrogazione, un colloquio di lavoro, una storia d’amore, una finale di calcio - tutto sta buttando al peggio, non hai via di scampo e sta per raggiungerti la sfiga nera. Niente di credibile può succedere che cambi il corso della cose. Bene, siccome la fantasia dell’uomo è stata inventata dalla ragione per migliorare la ragione (eh eh) cioè il reale, occorrerebbe una formula magica. In ogni favola ce n’è una, in ogni leggenda e racconto antico. Qualcosa di irrazionale che risolva tutto d’incanto.
Meglio ricordarsene un po’ per pronunciarle - con voce profonda e tremula, mi raccomando, se no non valgono! - in caso di necessità .
Quante ne conosci?
Simsalabìm
Salagadoola-mencicaboola-bibbidibobbidiboo
Supercalifragilistiespiralidoso
Apriti sesamo
Abracadabra
…
A proposito: “Abracadabra” andrebbe pronunciata undici volte sottraendo ogni volta una lettera dal fondo: Abracadabr… Abracadab… Abracadà … Insomma se stai cadendo dal un aereo ce la puoi fare, ma se stai cadendo dalle scale prova con “Cazzoooooooooooo!!!”
Magari non risolvi, ma almeno ti sfoghi.
Aspettiamo le vostre formule magiche. Tenete conto che il Maghetto Harry ne aveva sfoderate nelle sue storie almeno qualche decina... Ce ne aveva una addirittura per far venire i foruncoli, giuro. “Forunculus.” Da pronunciare secca. Non valgono sinonimi. Se dici “Orzajolus” o “Patereccius” pelle liscia e tutti a casa.
Buon divertimento.

