Quante volte la circolazione gratuita di musica e film attraverso Internet è stata demonizzata senza riserve a causa dell'infrazione del Diritto d'Autore a cui si accompagna?
Da quella che molti identificano come un'autentica «Nuova peste del 2000» (la "Pirateria", appunto), per il momento, gli unici supporti che sembrano godere ancora di una certa immunità sono i libri: se è vero che nei canali di Peer2Peer più gettonati sono comunque facilmente reperibili quasi tutti i 'Grandi Classici' e i più diffusi best seller del momento da scaricare e stampare - o leggere a monitor - a costo zero, è anche vero che ridurre un intero volume in formato pdf è un'operazione talmente laboriosa che, per il momento, solo le vere buonanime della Rete sono disposte a compiere.
Eppure, proprio i libri sono diventati gli strumenti privilegiati attraverso cui si sta diffondendo la più concreta e autentica innovazione al concetto di "Copyright": si tratta - non a caso, a cominciare dal nome - del "Copyleft", il diritto che riconosce la paternità di un'opera al relativo autore ma consentendone e agevolandone la libera diffusione e, in molti casi (tipici quelli dei software), perfino Open Source. Ovvero: oltre ad essere scaricabile e fruibile in modo gratuito, il prodotto è anche editabile, cioè modificabile e ampliabile a proprio piacimento.
Va da sé che, in particolare nel settore dell'editoria, il Copyleft abbia spalancato le porte della creatività - ma anche della popolarità - a tanti giovani talenti che, in tempi meno recenti, avrebbero probabilmente tenuto le loro idee in un cassetto senza alcuna chance di divulgazione se non a patto di spendere decine e decine di euro per proporle a tutte le case editrici possibili e immaginabili presenti sulla piazza, spesso senza neppure la 'soddisfazione' di vedersi rispondere un educato «Non hai vinto, ritenta!». Così, invece, ciascuno può dare sfogo alla sua ispirazione, condividere il suo manoscritto e "vedere cosa succede" praticamente a costo zero.
E proprio al Copyleft e ai suoi sviluppi nel mondo della narrativa è dedicata una rassegna della Biblioteca del Quartiere di Borgo Panigale a Bologna, in collaborazione con il Comune e con l'Associazione Letture e Dintorni, dal titolo "Licenza di Leggere", in programma da oggi 9 luglio fino al 23. Si tratta di tre incontri/dibattiti di presentazione di altrettanti romanzi pubblicati con licenza Copyleft seguendo l'ormai collaudato modello dei Wu-Ming, pionieristico ensemble di autori costituitosi nel 2000. Un'occasione importante per imparare a esorcizzare l'alone di eresia che - agli occhi della nostra retrograda Opinione Pubblica - possiede tutto ciò che nasce gratuitamente in Rete, e per conoscere le nuove strade e le nuove prospettive dell'interattività culturale che nei prossimi anni continueranno sicuramente a svilupparsi e a diventare veri e propri standard...
Per dettagli e programma completo:
- Sito del Quartiere Borgo Panigale di Bologna
- Iperbole / Rete civica di Bologna

