Sono più di 40 le nazioni che aderiscono con varie iniziative alla giornata contro l'omofobia, e lo scorso anno il supporto è arrivato anche dal Parlamento Europeo con una Risoluzione sull'omofobia in Europa.
Anche quest'anno prosegue la campagna di sensibilizzazione delle istituzioni (Comuni, Province e Regioni) affinché approvino un ordine del giorno contro l'omofobia (più sotto in questa pagina è possibile scaricare la bozza indicativa).
Le iniziative e gli eventi verranno organizzati in ogni parte d'Italia .
Perchè questa Giornata? Il primo scopo è quello di creare iniziative. Un dibattitto a scuola, una mostra in un caffè, un’animazione di strada, una trasmissione radiofonica, una proiezione in un circolo di quartiere, una tavola rotonda organizzata da un partito politico, un concorso letterario lanciato da un giornale, una campagna di sensibilizzazione condotta da un sindacato ed altro. Queste iniziative potranno essere promosse da associazioni LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e trans), da organizzazioni di difesa dei diritti umani, ma anche da cittadine e cittadini di ogni provenienza, in quanto molte persone che non si interessavano particolarmente all’omosessualità si sentono oggi sempre più coinvolte dal problema dell’omofobia.
"Bisogna considerare la Discriminazione come un fenomeno generale e bisogna combatterla nelle sue forme specifiche – e l’omofobia è una di queste forme" affermano i promotori di questa giornata attraverso il sito dell'ArciGay: "Il discorso e l’azione rischiano di rimanere astratti o addirittura confusi. È del resto una delle ragioni per cui la Giornata Mondiale delle Donne è importante. Essa mette l’accento specificamente sulla disuguaglianza tra i sessi. Allo stesso modo, la Giornata Mondiale Contro l’Omofobia consentirà di mettere l’accento specificamente sulla disuguaglianza tra le sessualità ". Gli atti e i discorsi omofobi sono una realtà che non si può (più) ignorare. Lo scopo dei promotori è appunto denunciare le violenze passate e presenti per prevenire, o almeno limitare, le violenze future. Il problema non è l’omosessualità , ma l’omofobia.
È poco probabile che la Giornata Mondiale assuma ovunque la stessa forma. L’omofobia assume contrasti e luce a seconda degli spazi geografici e sociali, di conseguenza anche le risposte all’omofobia saranno sicuramente molto diverse.
Fonte: Omofobia.it

