Una grande mostra monografica sull’opera di Renzo Piano ha aperto la festa per l'architettura alla Triennale di Milano. La Triennale di Milano, infatti, quest'anno, nel grande stile che la contraddistingue, ha presentato Renzo Piano Building Workshop. Uno degli autori che più hanno influenzato la sensibilità dell’architetto è Italo Calvino motivo (e omaggio) ispirato anche del sottotitolo della mostra.
I progetti di Renzo Piano sono, in qualche modo, un tentativo di riprendere e rilanciare la tradizione umanistica della città europea. Il grande Piano ha lavorato alla trasformazione del vecchio modello di città industriale in quello di città dell’informazione e della cultura. Gli esperimenti sulle brown areas di Milano e di Sesto San Giovanni, di Lione e di Parigi, di Harlem a New York, etc. mostrano invece il passaggio dalla città della produzione a quella degli scambi. La città di Piano propone un’idea di spazi multifunzionali. I suoi progetti tendono ad agire in modo particolare sulla stratificazione e sull’addizione per ricreare la complessità del contemporaneo. Inoltre non manca in Renzo Piano dedizione e delicatezza nell'aggiungere sensibilità e cura all’uso del verde e di conseguenza all’elemento naturale nell’ambito progettuale.
A Milano come a New York o a Genova o a Roma, le tracce del passato non sono rimosse ma reintegrate. Nulla è lasciato al caso e nemmeno dimenticato, ma riutilizzato, classificato e valorizzato sia artisticamente che in funzione degli spazi e del territorio.
info e contributo: www.triennale.it

