C'è stato il Natale Sul Nilo (2002), il Natale In India (2003), il Natale A Miami (2005), il Natale A New York (2006), e tra pochi giorni ci sarà anche il Natale In Crociera. E prima che Neri Parenti possa sostituire il nostro variopinto immaginario natalizio di qualunque altro angolo del mondo con l'abituale accoppiata Christian de Sica + biondona tutta curve, salviamo preventivamente il salvabile proiettandoci tra gli usi e i costumi di alcuni tra i paesi più ricchi di tradizioni o di curiosità sulle festività prossime venture...
1. AUSTRALIA
Iniziamo questo viaggio dal paese che si trova esattamente agli antipodi del nostro.
Tanto per cominciare, quindi, mentre in Italia il classico "Natale da cartolina" è sempre raffigurato avvolto da una candida coperta di neve, in Australia le temperature superano i 30° e il modo migliore per aspettare l'arrivo di Santa Claus è, ovviamente, quello di farsi un bagno al mare e, subito dopo, imbandire la tavolata per il cenone direttamente sul bagnasciuga, come fanno a Bondi Beach vicino a Sydney, anche se il pasto principale è ovviamente il pranzo del 25. Nel menu, che a questo punto immagineremmo fresco e poco elaborato, la portata principale è invece il tacchino ripieno accompagnato da salsa di mirtilli, nonostante qualcuno preferisca portate più leggere a base di pesce cotto e crudo, specialmente a cena.
Luci e addobbi vengono montati sia lungo le strade che sugli abeti, ma per gli australiani la decorazione per eccellenza è il "Christmas Bush", una pianta indigena con piccole foglie verdi e fiori dal colore rosa/rosso intenso e acceso molto somiglianti a Stelle di Natale in miniatura, che viene appesa alla porta e alle pareti di casa.
Nell'arco di tutto il mese di dicembre, poi, le città australiane diventano teatro di concerti di carols (canzoni e filastrocche tradizionali) benauguranti, spesso interpretate da artisti nazionali e locali di primo piano - magari non Kylie Minogue, ma tali The Wiggles, John Farnham, Anthony Warlow, Colin Gery e Niki Webster, del tutto sconosciuti da noi, generalmente sì - e trasmessi anche dalla televisione.
Com'è prevedibile, Babbo Natale non arriva su una slitta trascinata da renne e intabarrato nella sua leggendaria palandrana rossa con pelliccia, ma per l'occasione si spoglia degli abiti pesanti, imbraccia un surf e si fa trascinare a casa dei bambini dalle onde dell'oceano.
Il 26 dicembre, inoltre, mentre in Italia inizia già a serpeggiare il malcontento perché Natale è già passato, in Australia si celebra il Boxing Day, un'antica ricorrenza britannica che prevede che vengano offerti dei regali (le scatole o box da cui prende il nome) ai più bisognosi o a chi nel corso dell'anno si è dimostrato particolarmente meritevole nel lavoro. Una sorta di "bonus", insomma, come lo chiameremmo noi. E sempre durante il Boxing Day si svolgono importanti eventi sportivi ed inaugurazioni, a testimonianza del carattere fortemente propiziatorio anche di questa consuetudine.

