I grandi temi che attraversano la società e il quotidiano nella vita delle persone trovano oggi risposte e proposte concrete nell’indagine psicologica e nell'intervento professionale degli psicologi nei diversi campi (clinica, scuola, sport, emergenza, mondo del lavoro, ecc.). Ne "Il Disagio Della Civiltà " Sigmund Freud affrontò temi di drammatica attualità , Eros e Thanatos, l'uomo nella dialettica tra Progetti di vita e Istinto di morte.
E' cronaca di tutti i giorni la violenza che coinvolge il mondo della scuola, le famiglie, lo sport, i rapporti interpersonali e le tensioni internazionali, accanto a opere di "amore" di grande portata, visibili e pubbliche, ma anche nel sommerso e nell’anonimato dell'impegno personale. La lezione di Freud, un secolo dopo, si presta ancora all’approfondimento nello spazio tra la gente comune e coloro che affrontano temi psicologici, le radici dei conflitti, come specialisti del mondo della Psicologia e come testimoni del nostro tempo, quali artisti, persone socialmente impegnate, esponenti della riflessione filosofica.
Un confronto a più voci, dislocato in vari luoghi del tessuto cittadino, come inizio di un dialogo che avvicini la capacità critica della ricerca psicologica alla soggettività di ciascuno.
Una proposta iniziale, una traccia di senso verso le responsabilità dell’intellettuale-specialista nella propria funzione sociale, fuori dalle certezze disciplinari.
Così si legge nel comunicato ufficiale di introduzione a FdP 2007, il Festival della Psicologia che si svolgerà a Bologna dal 9 all'11 novembre prossimi e che cercherà di sondare - attraverso incontri, dibattiti, mostre e proiezioni - tutte le possibili sfumature dell'eterno conflitto tra Eros e Thanatos, Amore e Morte. Un conflitto (o due facce della stessa medaglia?) ereditato dalla cultura classica ma sempre più profondamente radicato anche in quella contemporanea, come testimoniano quotidianamente le cronache e i mezzi di informazione e comunicazione.
Grazie ai contributi di personalità prestigiose ed autorevoli come Massimo Picozzi, Nando Dalla Chiesa e Stefano Ferrari, e di personaggi noti al grande pubblico soprattutto attraverso il piccolo schermo (Paolo Crepet, Bruno Gambarotta, Siusy Blady e Patrizio Roversi), ai quali si aggiungeranno Willy Pasini, Federico Moccia e molti altri autori e/o esponenti del settore, il pubblico verrà coinvolto in una serie di riflessioni su sentimenti, violenza, arte, infanzia, crimine, sesso, scuola e autostima per tutto l'arco delle 3 giornate della manifestazione, dalle prime ore del mattino a sera inoltrata.
Un'occasione da non perdere per «conoscere meglio se stessi e gli altri», come si usa dire in queste circostanze, senza il bisogno di sdraiarsi su una chaise-long e pagare profumatamente qualcuno per sentirsi dire che «l'inconscio sta cercando di rimuovere un conflitto edipico nei confronti del padre che si manifesta attraverso l'incapacità di relazionarsi serenamente con il proprio compagno o la propria compagna»...
Per dettagli, informazioni e programma completo: www.festivaldellapsicologia.com

