Nonostante l'inarrestabile avanzata della Televisione e il rinnovato interesse verso il Cinema, il Teatro sta conoscendo, negli ultimi mesi, una sorta di "seconda giovinezza" e di "amore ritrovato" da parte del pubblico, soprattutto quello dei giovani.
Merito di iniziative gratuite e aperte a tutti - Festival, performance, Notti Bianche - ma anche della voglia di lasciarsi alle spalle quell'immagine di «ambiente esclusivo per intellettuali d'elite» che si portava appresso ormai da troppo tempo. Ed è questo lo spirito con cui nasce Teatri nella Macchia, un vero e proprio percorso di scoperta e sperimentazione artistica attraverso il teatro, la pittura e la fotografia organizzato dal Teatro Ippocampo di Lugnano in Teverina (TR) e rivolto «a tutti coloro che ne sono motivati per studio, professione, ricerca e curiosità ». Da dicembre 2007 a maggio 2008 sono infatti previsti ben 6 "sentieri" di formazione, come si legge nel comunicato ufficiale,
sei esperienze nella lingua del teatro, sei esplorazioni nelle geografie del corpo, tra i saperi della natura e l'artificio delle arti. Teatro, pittura e fotografia, tre campi per intrecci e peripezie che tracciano le mappe di territori poco codificabili, se non per quello che richiedono, l'urgenza di una ricerca, di una pratica di sé, di una relazione con l'altro. Sei sentieri che si inoltrano nella macchia.
Da cui la scelta di un titolo così ermetico ma anche così suggestivo, che trova immediata rifrazione nel primo dei 6 sentieri in programma, "Drammaturgia del disequilibrio, l'attore sui trampoli", condotto da Rossella Viti il prossimo 1 dicembre:
Sui trampoli l'alterazione dell'equilibrio è un elemento fondamentale, le modificazioni che produce nella statica e nella dinamica del corpo, se riconosciute e lavorate, permettono di gestire in senso performativo la nostra presenza, e le relazioni con lo spazio e lo spettatore. Si tratta di trasformare il naturale disequilibrio in un equilibrio in azione, non statico, ma dinamico, che attraverso una 'danza dei sensi e dei muscoli', amplifichi e renda vivo il nostro corpo. Il lavoro si sviluppa con una pratica 'studiata' delle tensioni del corpo nel rapporto con lo spostamento di peso, le qualità di movimento, l'immaginazione. Si sperimentano percorsi su terreni diversi, si lavora su andature, azioni e danze, con piccoli oggetti. Improvvisazioni e composizioni consentiranno di raccogliere sollecitazioni e informazioni 'corporee', e di cercare nuovi elementi per lo sviluppo, nella successiva pratica individuale, di personali partiture performative.
I successivi sentieri nei quali si articolerĂ il 'circuito' di Teatri nella Macchia sono, nell'ordine:
- Segni in azione | Punti, linee e superfici del movimento espressivo
19 gennaio, condotto da Roberto Giannini
- L'orecchio del re | Ascolto, visioni e voce, esercizi con Calvino
9 febbraio, condotto da Rossella Viti
- Lo strappo | Fotografie, cucito e narrazione: la memoria è donna?
8 marzo, condotto da Rossella Viti
- Atleti del cuore | Sensi all'erta, piedi a terra, danze e duelli. Attori nella macchia.
12 aprile, condotto da Roberto Giannini
- Orienteering drama | Costruire un racconto attraversando la natura
10 maggio
Per informazioni, iscrizioni e dettagli: www.teatroippocampo.it

