PartirĂ da Piazza Venezia alle ore 17 e si snoderĂ lungo tutto il centro cittadino per arrivare, come da tradizione, in Piazza Castello: anche Milano, quindi, il 23 giugno avrĂ il suo Gay Pride, ad una settimana esatta da quello nazionale di Roma e a due dal Festival del Cinema Gay e Lesbico andato in scena al Teatro Strehler senza il patrocinio del Comune.
Dopo l'entusiasta affluenza al corteo romano, è ora lecito attendersi per quello del capoluogo lombardo una partecipazione altrettanto numerosa, all'insegna dello slogan "Tutti i colori del Cuore" coniato appositamente dagli organizzatori per sottolineare l'importanza del diritto al riconoscimento delle coppie omosessuali come coppie di fatto. Per l'occasione, anche il nome della manifestazione è stata cambiata da "Pride Milano" a "Cristopher Street Day", in memoria della rivolta in Cristopher Street a New York nel 1969.
Un evento che rappresenta una ulteriore, concreta risposta agli atteggiamenti di omofobia ipocrita e convulsiva alimentati negli ultimi mesi da Chiesa e parti politiche (salvo sporadiche eccezioni) e al quale è importante essere presenti indipendentemente dal proprio orientamento sessuale per difendere i valori dell'uguaglianza e della laicità che, evidentemente, seppur all'alba del Terzo Millennio in un paese - cossiddetto - "civile e avanzato", continuano ad essere dimenticati o ignorati del tutto da parecchie persone. In realtà sempre meno, per fortuna: il problema è che sono proprio quelle che detengono il potere...
Per dettagli e informazioni visita il Sito Ufficiale del Cristopher Street Day 2007

