"... Io e Luigi Pepe ci siamo incontrati alla facoltĂ di Sociologia di Trento lo scorso ottobre, entrambi con una videocamera in mano, interessati alla forma che la lotta degli studenti avrebbe assunto a Trento.
La decisione di lavorare insieme è venuta naturale e naturale è stata l’adesione di QuestoTrentino al progetto: così, forse per la prima volta in Trentino, una rivista storica del giornalismo locale esce con in allegato un documentario che ha per soggetto una vicenda svoltasi alle nostre latitudini.
Dentro l’ora e quaranta minuti di immagini di “Beata ignoranza” c’è tantissima passione e due diversi sguardi: quello “cinematografico” di Luigi Pepe, filmaker con base a Trento che frequenta attualmente la scuola Zelig di Bolzano, e il mio, di stampo più giornalistico.
Quello che interessava ad entrambi era cogliere il nascere di una mobilitazione e documentarne lo sviluppo dall’interno, da consapevoli e solidali testimoni. Il nostro film è dunque prima di tutto un progetto di documentazione, grazie al quale potrete vedere quello che difficilmente un Tg o giornale raccontano.
Un progetto che continuerĂ a svilupparsi su www.vimeo.com/beataignoranza, il canale web sul quale pubblicheremo periodicamente contenuti che non sono stati inseriti nel Dvd e che fungerĂ da punto di raccolta per i contributi video di tutti coloro che hanno partecipato agli eventi e desiderano renderli pubblici.
La nostra scelta è stata quella di proporre la maggiore quantità di materiale possibile (in tutto il nostro girato ammontava a più di 30 ore) da cui consegue la lunghezza complessiva del film. Per questo “Beata ignoranza” è un film “impegnativo”; una ruvidezza che speriamo contribuiscano ad attenuare la bellissima colonna sonora originale e la sua struttura a capitoli.
Il documentario è stato infatti pensato fin dall’inizio come un “ABC” della protesta, composto da sette capitoli, ciascuno dei quali illustra un aspetto particolare della mobilitazione degli studenti che può essere guardato autonomamente.
Anche la scelta di distribuire “Beata ignoranza” con licenza Creative Commons non è casuale: il diritto d’autore – ne siamo convinti – è spesso un ostacolo alla circolazione creativa delle idee. Quindi guardate, discutete e diffondete questo Dvd, ma soprattutto fateci sapere cosa ne pensate!"

