Iniziative
26/11/2009
Dodici per la dodici - Raul Montanari
Dodici domande agli autori della Smemoranda 12 mesi. Argomento? Ovviamente, i libri!

di La Redazione

In principio, furono i racconti. Di 12 scrittori italiani. I migliori. Quei racconti fanno parte di Smemoranda 12 mesi 2010, l'unica agenda letteraria, per chi magari non va più a scuola, ma ha ancora tanto da scrivere, ricordare e leggere...
Visto che gli scrittori Smemo li avevamo tutti a nostra disposizione, abbiamo approfittato di loro! Ma per stavolta, ci siamo limitati a una piccola intervista letteraria, indagando un po' i loro gusti e disgusti...

2- Raul Montanari, ha scritto per la Smemo 12 mesi il racconto Il grande topo.

Il primo libro che hai letto
Mi pare Cuore di De Amicis. Di sicuro è stato uno dei primi, se si parla di libri veri. E quello è un libro vero; è disonesto ridurlo a un bigino di sentimentalismo da due soldi.

Il libro che ti ha cambiato la vita
Il processo di Kafka. L'ha scritto Dio in persona. Dio ha questa abitudine irritante, di incarnarsi sempre negli ebrei e mai nei bergamaschi!

Il libro che avresti voluto scrivere
Sono tanti. Provo a limitarmi a un italiano: Il cavaliere inesistente di Calvino.

Il libro che non avresti voluto scrivere
Sono tantissimi. Ci sono molti libri sopravvalutati in modo grottesco. Per limitarmi cavallerescamente ai non italiani, per esempio Il profumo di Suskind. Un autore davvero mediocre, effettistico, ridicolo.

Il libro che non hai finito di leggere
Di solito finisco anche quelli che non mi piacciono. Volendo rimanere nei classici, direi La ricerca del tempo perduto di Proust.
Uno scrittore è come se costruisse una casa. Tu puoi guardare la casa dall'esterno e dire: E' bella. Puoi entrare nella casa e dire: Io qui sto bene, mi sento accolto, sono a mio agio.
Con Proust, io guardo da fuori la sua casa e dico: E' bella. Hanno ragione tutti quelli che dicono che è un grandissimo, è proprio bella. Poi entro e mi sento a disagio. Allora esco e vado nelle case vicine, dove sto benissimo: Mann, Joyce, Musil...

Il momento della giornata in cui preferisci farlo (scrivere!)
Prima scrivevo di pomeriggio. Poi mi sono accorto che, siccome mentre scrivo sto male, preferisco farlo di mattino. Così di pomeriggio e di sera posso consolarmi.
Il posto più strano dove l'hai fatto (scrivere!)
Idee o frammenti di dialogo scarabocchiati su un post it fermandomi in bicicletta e appoggiando un piede sul marciapiede, perché sapevo che dopo un solo minuto avrei dimenticato tutto perché sarei stato troppo occupato a non farmi tirare sotto da un Suv o da una Smart.
Oppure nel mio letto, a notte fonda, emergendo da un sogno che non volevo dimenticare.

Il libro che ti ha fatto più ridere
Jerome, Tre uomini in barca, sta tre classi sopra tutti. Lo rileggo una volta l'anno, per convincermi che la vita è bella e vale la pena di viverla. E' terapeutico!

Il libro che ti ha fatto piangere
Di solito piango per le cose belle, non per le cose tristi. Un libro, un film, una musica troppo bella mi commuovono al punto che mi metto a piangere. Libri, tanti. Per esempio Lo straniero di Albert Camus.

Il romanzo che renderesti obbligatorio nelle scuole, al posto dei Promessi Sposi
I Promessi Sposi! Però spiegato in modo diverso da come di solito sono costretti a spiegarlo i professori.
Via tutto il moralismo, via la faccenda della Provvidenza - non perché Manzoni non ce li abbia messi, ma perché il bello del libro sta altrove. La macchina narrativa perfetta; la psicologia dei dialoghi, delle situazioni; la lingua stupenda; la crudeltà del narratore con i suoi personaggi. Non ne salva uno, prima o poi fanno tutti una figura di merda!

Ma i film tratti dai libri vengono tutti male?
Al contrario: di solito li migliorano. Noi abbiamo in mente i capolavori della letteratura, li confrontiamo con le loro riduzioni cinematografiche e diciamo: che delusione. Bella forza! Con i capolavori è difficile fare bella figura. Dimentichiamo però che la stragrande maggioranza dei film che ci hanno entusiasmati vengono da romanzi mediocri, che ben pochi hanno letto.

Il libro che hai sul comodino
Shakespeare. Bisogna rileggere Shakespeare, ogni tanto, perché nessuno ha descritto gli uomini come l'ha fatto lui. Nessuno ha raccontato storie belle come le sue. Nessun autore di quattro secoli fa si legge come se avesse scritto ieri, senza nessuna difficoltà, godendo come pazzi. Solo lui.

23/05/2012
La centesima rubrica di Olga da Londra - 1: Digital Shoreditch 2012
Olga abita a Londra, fa un mucchio di cose divertenti e sono anni che le chiediamo di scriverci una rubrica da invi...
22/05/2012
Nais + WOW + Smemo = Nais to meet you
Giovedì 24 maggio alle ore 12, sulla parete della terrazza di WOW Spazio Fumetto Nais inizierà a dipingere... Co...
21/05/2012 - 27/05/2012
Un concerto al giorno: scelti dalla Smemo!
Ogni settimana, la vostra Smemo consiglia. Una playlist infinita di musica rigorosamente live. E se non ci siete, v...
19/05/2012
Premio Bancarellino 2012: c'è anche la Smemo
Nel mese di maggio in Lunigiana, dal lontano 1957, c’è una giornata speciale in cui un bel po’ di ragazzi delle med...
19/05/2012
Bomba davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi: le iniziative in tutta Italia
Questa è la notizia che non vorremmo scrivere. Una bomba davanti a una scuola. Fatichiamo a credere che qualcuno po...
16/05/2012
#CaroDiario 2 - Macao
0re 9:00 "Stanno sgomberando Macao, vado lì" - sms di Madda. Io non sono di Milano, Madda sì, ci ha fat...
14/05/2012 - 20/05/2012
Un concerto al giorno: scelti dalla Smemo!
Ogni settimana, la vostra Smemo consiglia. Una playlist infinita di musica rigorosamente live. E se non ci siete, v...