Cronaca di un pomeriggio particolare, al Salone del Libro di Torino. Con la Smemo 2010, e Jonny Groove!
Giovedì 14 maggio, ore 15.30: nello spazio dedicato alle scuole del Salone del Libro si è appena tenuto un incontro affollato tra un noto magistrato antimafia e i ragazzi delle scuole. C’è una bella atmosfera, di grande partecipazione.
Dopo una breve pausa, lo scenario cambia decisamente e salgono sul palco Nico, Gino & Michele (i nostri direttori) a presentare la Smemo 2010, a.k.a. l’edizione più rivoluzionaria e scoppiettante che si ricordi a memoria d’uomo. Sullo schermo gigante scorrono le immagini dei collaboratori che, con i loro pezzi inediti, hanno reso quest’edizione ancora più speciale. Certo, penso tra me e me, che a rivederli tutti insieme fanno ancora più effetto… Non manca nessuno: c’è tutto il meglio della musica, dello sport e dello spettacolo di questi anni. E’ stata dura ma ce l’abbiamo fatta: li abbiamo rincorsi per settimane e settimane, tormentati, assillati, tempestati di e-mail, sms e telefonate, ma ora possiamo gridarlo a tutti: ne valeva davvero la pena!
Finita la carrellata delle novità sullo schermo, a un certo punto succede qualcosa di incredibile: ai primi bassi della sua musica disco, ai suoi primi passi saltellanti sul palco, la sala diventa gremita e incontenibile… E’ lui? Ma sì, è proprio lui! Lui è Jonny Groove, discotecaro sballatissimo di Zelig nonché testimonial della Smemo 2010! I ragazzi (e pure i prof, a dir la verità ) continuano ad arrivare a sciami. Jonny si esibisce nel suo ballo travolgente, viene improvvisata sul palco una gara di disco dance e qualcuno si aggiudica, in grande esclusiva, la nuova Smemo. Il clima è elettrizzante: impossibile tenere fermi gambe e piedi.
La stessa sala dove poco prima si discutevano argomenti importanti e seri si è trasformata in una grande discoteca, dove il più giovane ha su per giù sei anni.
I ragazzi sono sempre loro, l’entusiasmo è lo stesso, ma qualcosa è cambiato: la Smemo, nuova e migliorata. Ebbene sì, ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli. Scusate, è che siamo fieri più che mai del nostro piccolo capolavoro.
Buona Smemo 2010, a tutti!

