I tempi cambiano: il 21 luglio 1971 il New York Times pubblicava il primo articolo sul fenomeno "graffiti metropolitani" (li chiamavano così) negli Stati Uniti. Il 21 luglio 2011, nei palazzi del potere d'Italia, a quarant'anni e migliaia di chilometri di distanza dalla New York dei Settanta, si parla di graffiti - pardòn, "creatività urbana" - addirittura con un ministro della Repubblica. Smemoranda c'era: lì con il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, il vicepresidente della Piccola Industria di Confindustria Vincenzo Boccia, il responsabile delle politiche giovanili dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani Roberto Pella e il presidente della Fondazione Vodafone Italia Antonio Bernardi, c'era anche il nostro direttore Nico Colonna.
Insieme, riuniti in quelli che sono stati chiamati Stati Generali sulla Creatività Urbana, tutti i presenti hanno sottolineato l’importanza di un’azione di concerto fra pubblico, privato, terzo settore e giovani, vicini in un ambito che incontra bisogni diversi: di espressione, d’intervento critico, di condivisione, di riqualificazione, di sensibilizzazione.
Con i "pezzi grossi", si sono incontrate le Associazioni per la Creatività Urbana: un po’ consulenti, un po’ mediatori, un po’ progettisti ma soprattutto giovani impegnati e creativi, gli operatori delle ACU aiutano enti pubblici, soggetti privati e realtà no-profit a promuovere temi di interesse collettivo, e a farlo insieme agli artisti attraverso un linguaggio e un’estetica non convenzionali. Un modo intelligente per ripensare lo spazio pubblico come occasione di fruizione, confronto e comunicazione.
Smemoranda non ha certo scoperto oggi i graffiti: la Smemo ha sempre valorizzato la street art come arte, dedicandole linee per la scuola e edizioni tematiche fin dagli anni Novanta. Fondamenta su cui è stato costruito, quest'anno, il progetto Smemo per la Creatività Urbana, che parte dal tema della nuova Smemo – IL SOGNO – per affrontare altri temi da sempre presenti sulle pagine del diario sotto forma di racconti, disegni e battute. L'elenco potrebbe risultare già sentito, ma è il caso di ripetere quali sono le cose che consideriamo importanti: pace, solidarietà , libertà , fratellanza, giustizia e rispetto. Sono questi i SOGNI di Smemoranda, che in 5 grandi città italiane sono diventate segni tracciati sui muri delle periferie.
Con il progetto Smemo per la creatività urbana, avviato lo scorso aprile e inaugurato a fine giugno, speriamo di aver realizzato obiettivi diversi: sostenere il lavoro delle ACU, dare spazio ai giovani artisti, proporre opere artistiche fruibili dall’intera comunità , e soprattutto ricordare quei temi importanti che ci stanno a cuore.

