Memoria
07/07/2007
Le bombe (non) sono tutte uguali
Due anni fa, la strage di Londra ha macchiato di sangue l'estate inglese, seminando il panico in tutta Europa e rinnovando lo spettro del terrorismo degli attentati dell'11 settembre 2001 e di Madrid 2004. Uno spettro di cui la capitale britannica sembra non riuscire più a liberarsi...

di La Redazione

7 luglio 2005, ore 08:50. Tre convogli della metropolitana di Londra esplodono nell'arco di un minuto in tre distinti punti strategici della rete sotterranea: tra Liverpool Street e Aldgate (Circle Line, numero 204), tra Edgware Road e Paddington (Circle Line, numero 216) e tra King's Cross St.Pancras e Russell Square (Piccadilly Line, numero 311). Meno di un'ora più tardi, alle 09:47, all'altezza di Tavistock Square salta in aria anche un autobus, il numero 30, diretto verso Hackney Wick. A bordo, oltre agli abituali e occasionali passeggeri, ci sono anche tutte le persone fatte appena evacuare dalla metropolitana.
In tutto, le vittime sono 56 (52 civili più i 4 attentatori kamikaze) e i feriti oltre 700. Decine e decine di milioni, invece, le persone sotto shock in tutta Europa: il nome di Al Qaida inizia ad insinuarsi nella mente di chiunque ancor prima che gli attentati vengano ufficialmente rivendicati da una delle falangi del commando integralista, provocando ovunque uno stato di allarme militare, civile e psicologico. Per giorni e giorni proliferano sui Media le congetture circa i prossimi, possibili obiettivi - tra cui, quasi all'unanimità, Roma, epicentro della cristianità occidentale, ed Edimburgo, nei cui pressi (il castello di Gleneagles) si sta svolgendo il concomitante vertice dei G8 -, si infittiscono e le misure di sicurezza sui trasporti pubblici e si invocano nuove leggi speciali per prevenire e combattere il terrorismo islamico.

Ma la Storia, purtroppo, ha il pessimo vizio di ripetersi.
29 giugno 2007, ore 02:00. Scotland Yard annuncia ufficialmente di aver disinnescato due autobombe cariche di esplosivo, benzina e chiodi in sosta in altrettanti cuori nevralgici di Londra - Piccadilly Circus e i pressi di Trafalgar Square -, evitando una nuova, potenziale carneficina.
30 giugno 2007, ore 15:15. Una Jeep Cherokee, guidata da due kamikaze musulmani (entrambi medici), viene fatta schiantare contro il terminal 1 dell'aeroporto di Glasgow, fortunatamente senza provocare morti.
2 luglio 2007, ore 09:19. In prossimità della stazione di Hammersmith della metropolitana di Londra è rinvenuto un pacco sospetto che la Polizia fa brillare con esplosione controllata; qualche ora più tardi avviene la stessa cosa al terminal 4 dell'aeroporto di Heathrow. In entrambi i casi, metropolitana e terminal vengono evacuati immediatamente e rimangono chiusi per alcune ore. La tensione è altissima, e la soglia di panico dovuta alla crescente suggestione popolare precipita in maniera sempre più convulsa.
Come due anni fa.

Cambiano gli uomini, cambiano le dinamiche, cambiano - tragicamente - le vittime, insomma, ma le bombe no, le bombe non cambiano.
Sono tutte uguali, che esplodano (o non esplodano) dentro un pacco, in una macchina, sotto terra o in pieno cielo, per la strada o in mare aperto.
Sono tutte uguali, fabbricate per rivendicare nel modo più violento possibile la propria identità, per "lanciare avvertimenti", per fare strage di innocenti.
«Colpirne 100 per educarne 1», sembra essere il loro motto. Perché sono messaggi in codice, destinati spesso ad una persona sola - un Capo di Stato, un esponente religioso, un Capo di Polizia, un Giudice, un cliente scomodo - che finiscono (intenzionalmente) con il coinvolgere 'chiunque altro sia lì in quel momento'.
Forse non sapremo mai chi c'è davvero (al di là dei possibili esecutori e dei possibili mandanti di circostanza) dietro le bombe del 7 luglio 2005 a Londra, come non sapremo mai chi c'è davvero dietro gli attentati degli ultimi giorni ancora a Londra e a Glasgow, come non sapremo mai chi c'è davvero dietro l'11 settembre o dietro la strage di Madrid nel 2004.
Sappiamo solo che c'è un comune denominatore che unisce tutti questi episodi con la sua scia di sangue: il Potere. Contro cui, purtroppo, l'intera società sembra ancora impotente.

Per fonti e approfondimenti: leggi i dossier speciali di Repubblica.it e della BBC (in lingua inglese)

E tu cosa ne pensi?
Che ricordi conservi dei fatti del 7 luglio 2005? E che idea hai del Terrorismo internazionale? Vieni a discuterne sul nostro Forum!

23/05/2012
La centesima rubrica di Olga da Londra - 1: Digital Shoreditch 2012
Olga abita a Londra, fa un mucchio di cose divertenti e sono anni che le chiediamo di scriverci una rubrica da invi...
22/05/2012
Nais + WOW + Smemo = Nais to meet you
Giovedì 24 maggio alle ore 12, sulla parete della terrazza di WOW Spazio Fumetto Nais inizierà a dipingere... Co...
21/05/2012 - 27/05/2012
Un concerto al giorno: scelti dalla Smemo!
Ogni settimana, la vostra Smemo consiglia. Una playlist infinita di musica rigorosamente live. E se non ci siete, v...
19/05/2012
Premio Bancarellino 2012: c'è anche la Smemo
Nel mese di maggio in Lunigiana, dal lontano 1957, c’è una giornata speciale in cui un bel po’ di ragazzi delle med...
19/05/2012
Bomba davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi: le iniziative in tutta Italia
Questa è la notizia che non vorremmo scrivere. Una bomba davanti a una scuola. Fatichiamo a credere che qualcuno po...
16/05/2012
#CaroDiario 2 - Macao
0re 9:00 "Stanno sgomberando Macao, vado lì" - sms di Madda. Io non sono di Milano, Madda sì, ci ha fat...
14/05/2012 - 20/05/2012
Un concerto al giorno: scelti dalla Smemo!
Ogni settimana, la vostra Smemo consiglia. Una playlist infinita di musica rigorosamente live. E se non ci siete, v...