26 giugno, Giornata Internazionale per le Vittime di Tortura
Vent’anni fa, il 26 giugno 1987, è entrata in vigore la convenzione dell’ONU contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti. Da allora, 132 dei 193 Stati membri dell’ONU hanno aderito alla convenzione. Ciononostante, la tortura continua a essere praticata e gli autori di tali atti restano a oggi impuniti, anche nei Paesi che hanno ratificato la convenzione. Dunque resta la necessità di maggiori interventi attivi a livello regionale, nazionale e internazionale, con l’obiettivo dell’eliminazione della tortura ovunque nel mondo.
L´eliminazione della pratica della tortura nel mondo costituisce una della maggiori sfide della comunità internazionale, da affrontare su diversi piani. Una della azioni di maggiore portata nella battaglia contro la tortura è proprio il "far sapere".
Alcune iniziative:
Amnesty International e la casa di distribuzione e produzione cinematografica Fandango organizzano a Roma, in piazza di Pietra, una manifestazione per chiedere la chiusura del centro di detenzione di Guantánamo Bay.
Il centro è stato aperto l’11 gennaio 2002 e da allora vi sono entrati 750 prigionieri, di più di 45 nazionalità .
Torture, umiliazioni, discriminazione, aggiramento dei tribunali e disprezzo per i trattati internazionali, nella quasi totale impunità hanno caratterizzato cinque anni e mezzo di vita di Guantanamo. Anziché rafforzare la sicurezza, queste pratiche hanno indebolito i diritti umani e la legge che rappresentano il migliore antidoto all’insicurezza.
CIR Progetto VI.To. - Accoglienza e cura delle vittime promuove due importanti iniziative: alcuni rifugiati del Progetto Vi.To. saranno protagonisti dello spettacolo teatrale Casa occupata, tratto dal racconto di Cortázar, che si terrà al Teatro India a Roma; verrà , inoltre, lanciata la “Campagna Fermiamo la torturaâ€, raccolta firme per una petizione che chiederà al governo d’introdurre il reato di tortura nel codice penale, misura richiesta da più di vent’anni.
Il Gruppo 19 di Bologna organizza la serata: “Poesie da Guantánamo. Reading e musica contro la torturaâ€.
È prevista una lettura pubblica di alcune delle poesie contenute nel libro “Poesie da Guantánamo: la parola ai detenuti†di Mark Falkoff, edizioni EGA.
Per la prima volta, dopo sei anni, i detenuti e gli ex detenuti di Guantánamo prendono la parola, attraverso 22 poesie, scritte "da dietro le sbarre" da 17 autori, per denunciare la propria condizione, raccontare la propria sofferenza, ma anche e soprattutto per resistere e mantenere viva la propria coscienza.

