Sabato 2 agosto 1980, alle ore 10,25, una bomba esplose nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna.
Lo scoppio fu violentissimo, provocò il crollo delle strutture sovrastanti le sale d'aspetto di prima e seconda classe dove si trovavano gli uffici dell'azienda di ristorazione Cigar e di circa 30 metri di pensilina. L'esplosione investì anche il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario. Il soffio arroventato prodotto da una miscela di tritolo e T4 tranciò i destini di persone provenienti da 50 città diverse italiane e straniere.
Il bilancio finale fu di 85 morti e 200 feriti.
La strage di Bologna è stata evocata in numerose opere cinematografiche e letterarie come il cortometraggio di Massimo Martelli Per non dimenticare (1992) che mostra la vita di diverse persone nell'ora immediatamente precedente la strage o il libro di Daniele Biacchessi“10.25, cronaca di una strage. Vite e verità spezzate dalla bomba alla stazione di Bologna”. Narrato come se fosse un romanzo, il racconto parte dalle vittime, dalla loro vita, dalla loro morte, dal dolore mai sopito dei loro familiari, diventato per alcuni rassegnazione e silenzio, per altri impegno e consapevolezza.
Maria Fresu, l'unica vittima di cui non venne ritrovato il corpo perché completamente disintegrato dall'esplosione, è ricordata nella poesia Il nome di Maria Fresu di Andrea Zanzotto; mentre uno dei racconti della raccolta L'ultima lacrima di Stefano Benni si svolge nella stazione di Bologna la mattina della strage e termina un istante prima dell'esplosione.
Il 2 agosto è considerata la giornata in memoria di tutte le stragi e la città di Bologna, con l'Associazione tra i familiari delle vittime (www.stragi.it), organizzano ogni anno un concorso internazionale di composizione musicale con concerto in Piazza Maggiore.
Per ricordare la strage, nella ricostruzione dell'ala della stazione distrutta, è stato creato uno squarcio nella muratura; all'interno, nella sala d'aspetto, è stata mantenuta la pavimentazione originale nel punto dello scoppio.
Inoltre, il settore ricostruito, presenta l'intonaco esterno liscio e non "bugnato" come tutto il resto del fabbricato, questo perché sia immediatamente riconoscibile e più visibile; è stato anche mantenuto intatto uno degli orologi nel piazzale antistante la stazione ferroviaria: quello che si fermò ed è tuttora fermo alle 10.25
Il 24 luglio scorso, al centro sociale G. Costa di Bologna, è stata inaugurata la mostra fotografica "2 agosto 1980: la strage".
Resterà aperta al pubblico per l'intera giornata del 2 agosto, mentre nei rimanenti giorni sarà aperta dalle ore 14.30 alle ore 22.00.
Il tragico e doloroso avvenimento è stato ricostruito anche in un libro a fumetti da Alex Boschetti e Anna Ciammitti
La stesura della sceneggiatura ha richiesto oltre un anno di lavoro, anche per inquadrare la strage attraverso le diverse piste seguite dalla magistratura: P2, estrema sinistra e destra, servizi segreti e mafia.
Il volume è impreziosito dalla prefazione di Carlo Lucarelli.
La strage di Bologna, Beccogiallo editore.

