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L'Earth Day è vietato fare certe cose

di Marina Viola dall'Ammmerica
| News | Cose dall'altro mondo | 0 commenti

Quello che NON SI FA il 22 aprile

Il 22 aprile è stato l'Earth Day, che per chi fa tedesco o francese vuol dire che si festeggia il nostro pianeta, che per chi non fa ancora astronomia, si chiama Terra.

Ecco cosa non avremmo dovuto fare:

Non avremmo dovuto fare la doccia, per non sprecare acqua. E se proprio proprio dovevamo farlo, almeno avremmo dovuto evitare saponi non super-duper naturali (quelli che non puliscono per intenderci, e che puzzano di avocado). Io ho fatto andare l’acqua dieci minuti più del solito perché mi sono ricordata a metà doccia che tempo fa avevo comprato il sapone super naturale, ma poi mi è venuto in mente che l’avevo buttato via perché mi faceva venire l’eritema.


Non avremmo dovuto usare macchina, per non inquinare ulteriormente, ma avremmo dovuto prendere la bici o andare a piedi. Se proprio dovevamo farlo, avremmo dovuto sentirci molto in colpa e giustificare il fatto ai nostri amici (se proprio viene fuori). Oppure, come me, parcheggiare un po’ lontani e far finta di essere sudaticci.


Non avremmo dovuto fare i piatti o il bucato, sempre per via dell’acqua. Almeno su quello ho la coscienza a posto.


Non avremmo dovuto fare la spesa senza la lista, che poi compriamo cose che non ci servono e le buttiamo via, e avremmo dovuto portare il nostro sacchetto. Io l’ho fatta la lista, sprecando anche della preziosa carta e sentendomi quindi un po’ stronza, ma l’ho dimenticata sul tavolo (rigorosamente di legno non trattato) della cucina (sporca per via dei piatti che non ho lavato).


Non avremmo dovuto raccogliere quei bellissimi fiorellini che Emma, mia figlia, ha invece messo in un vaso, riempendolo d’acqua (sprecona!) fino al bordo e rovinando il tavolo suddetto per sempre. Mi chiedo se sia ecologico metterla in castigo fino a quando va alle medie (tra 5 anni). Mi informo.

Non avremmo dovuto cucinare, ma essere felici come la Pasqua di qualche giorno fa di mangiare avanzi (ormai vecchi, da domenica). Io a Pasqua ho ordinato indiano, e l’ho finito. Per cui ho mangiato del cioccolato fondente che dicono faccia dimagrire: era biologico, e l’ho addentato con la coscienza pulita di un agnellino. Ma poi ho letto che era colombiano, per cui poi mi sono venuti i sensi di colpa che da così lontano chissà quanto carburante hanno usato per una tavoletta. Comunque sia: era buonissimo.

Non avremmo dovuto metterci vestiti fatti di materiale non naturale, per boicottare, almeno per un giorno, le fabbriche del sintetico, per cui non vi dico cosa ho messo che poi vado all’inferno. Diciamo che non cresce sugli alberi e cambiamo discorso.

Avremmo dovuto andare al parco a raccogliere mozziconi e schifezze varie che si buttano per terra invece che nei bidoni della pattumiera, ma ho delle allergie pazzesche al polline e figurati se vado al parco.
Insomma, quest’anno io non ne ho fatta una giusta. Ma giuro sul vangelo (di vera finta pelle) che l’anno prossimo ci dò dentro.

Earth Day
terra

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