Ci sono tre cose che vanno di moda a Hollywood nell'ultimo periodo. 1: i remake, continuano a uscire come se piovesse. 2: i miti dell'Antica Grecia, li abbiamo visti sullo schermo giusto il mese scorso in Percy Jackson e gli dei dell'olimpo. 3: il 3D.
Ecco, Scontro tra Titani ce le ha tutte: parla di Zeus, Poseidone e compagnia bella; è in 3D; è un remake. Già , un remake: più precisamente, del film intitolato Scontro di Titani, uscito nel 1981; sfoggiava un cast di tutto rispetto, con gente come Laurence Olivier (Zeus) e soprattutto Ursula Andress nei panni di Afrodite. Diciamo subito che le protagoniste femminili di Scontro tra titani sono piuttosto carine, ma rispetto alla Andress hanno poca presenza scenica e fascino zero. Neanche i loro colleghi sono un granché, a iniziare dalla star Sam Worthington: non era tanto espressivo neanche in Avatar, qua ricorda davvero lo Stallone dei tempi d'oro.
La storia di Scontro tra titani è molto liberamente ispirata al mito, non aspettatevi correttezza filologica. Perseo, semidio, figlio di una donna umana e di Zeus, deve salvare la città di Argo dalla distruzione. Il re di Argo infatti ha sfidato gli dei, dichiarando che gli uomini possono cavarsela da soli, che non li adoreranno più. Gli dei hanno deciso di punire la superbia di quella città , scatenando un mostro orrendo e bestiale, il Kraken. L'unico che può sconfiggerlo? Perseo, naturalmente. Ma per farlo, dovrà affrontare un lungo viaggio, alla ricerca delle armi giuste.
Fin qui, la trama. Ma in un film come questo, conta la trama? No, no. Quello che conta, quello che ci deve essere, è: un mucchio di scene che ti fanno rimanere a bocca aperta. Allora, sicuramente a bocca aperta si rimane. Peccato che, la maggior parte delle volte, siano sbadigli.
Pellicola curiosa, Scontro tra titani. Dunque: è il remake di un film di trent'anni fa pieno di pupazzi animati a passo uno - dal grande Ray Harryhausen peraltro, mica pizza e fichi - che facevano più ridere, che paura. Oggi la computer grafica è ultraperfezionata, perciò il nuovo Scontro tra titani dovrebbe essere meglio dell'originale. Invece l'effetto è sempre lo stesso: da film di serie B un po' camp, da giostra tematica nei parchi di divertimenti. Intendiamoci, qua e là è anche divertente. Però, sembra che il regista Louis Leterrier e i produttori non abbiano calcolato che il pubblico del 2010 è molto più sofisticato di quello del 1981: non è più così semplice, sorprenderlo.
Scontro tra titani è primo al botteghino, in Italia e negli Stati Uniti. Un successo annunciato. Però, c'è poco dietro gli effetti speciali. E anche quelli non sono poi così tanto speciali. Consigliato solo a chi ama le produzioni hollywoodiane più tamarre!

