La gente normale va in pensione, i fuoriclasse no.
Questa è la morale di Red, la storia di un gruppo di ex-agenti segreti americani costretti a tornare in azione nonostante l'età ormai avanzata. Immaginatevi una specie di A-Team, ma anziano. E non per questo meno efficace, anzi: i protagonisti del film sono Reduci Estremamente Distruttivi, tipi che non hanno niente da invidiare ai vari Stallone, Schwarzenegger, Bruce Willis... Hmm, a dire la verità il leader del gruppo è proprio Bruce Willis.
Red è l'adattamento cinematografico di una serie a fumetti e può essere paragonato, se li avete visti, a film come Wanted, Kick-Ass o The Green Hornet. Cioè, per intenderci: fumettoni d'azione dove l'impossibile è roba di tutti i giorni, e dove la violenza (che pure c'è, dentro) è talmente caricata e spettacolarizzata che praticamente si disinnesca. C'è però una grossa differenza fra Red e i film che l'hanno preceduto: il cast. Bruce Willis, Morgan Freeman, John Malkovich, e perfino la ex-regina Elisabetta Hellen Mirren. Ecco le star messe in fila dal regista Robert Schwentke, per due ore di sparatorie, inseguimenti, travestimenti ed esplosioni varie. Senza questi attori Red sarebbe solo un buon film d'azione che non si prende troppo sul serio. Con loro sullo schermo invece le cose cambiano, e non di poco: per tutti i cinefili sarà un godimento vedere un gruppo di miti di Hollywood che prende in giro tutti i luoghi comuni dei classici film di spionaggio dei tempi andati. E sembra divertirsi un mondo.
Vero però, che oltre al gioco dei vecchi attori che fanno gli stupidi in un fumettone, c'è ben poco. Quello che manca è soprattutto un po' di tensione: gli eroi di Red scampano a terribili pericoli quasi senza sforzo. Va bene non prendersi troppo sul serio, ma ci sarebbe piaciuto vederli almeno versare qualche goccia di sudore.
Red è una di quelle pellicole che fregano i critici: si sa, quelli amano trovare significati profondi nei film. Bè, qui non c'è nessun significato profondo, ma ci si diverte. E chi cerca idee nuove può anche aspettare il prossimo giro.

