Arte, cine, teatro
05/08/2011
Replay - film da rivedere (in DVD): Pulse
Quest'estate recuperiamo vecchi film in DVD. Ma sempre roba bella, strana, e che si è vista poco. Magari non lo trovate al Blockbuster sotto casa, ma vi assicuriamo che vale la pena di sbattersi un po' di più...

di Michele Rumor

Vi ricordate com'era, quando non c'erano la fibra ottica, la banda larga, le connessioni a 10 mbit? Non era mica tanto tempo fa, dieci anni al massimo: altro che facebook dal telefonino, per arrivare a internet dovevi passare per trenta secondi buoni di attesa, davanti al modem che faceva tutti quei suonini strani.

A raccontarlo oggi, sembra modernariato. "Ah, signora mia, come passa il tempo": banalità, però è la stessa cosa che viene in mente anche guardando Pulse.

Era infatti l'ormai lontano 2001 quando usciva Kairo (poi reintitolato Pulse), uno dei grandi film della new wave dell'horror giapponese che ha vissuto un momento d'oro a cavallo tra i millenni. Il primo ad aver rilanciato un po' tutto il genere era stato The Ring di Hideo Nakata, al centro una videocassetta che provocava la morte di chiunque la vedesse. Bene, Pulse di Kyoshi kurosawa funziona in modo simile: stavolta non bisogna stare attenti al videoregistratore, ma al computer, e particolarmente a un sito internet su cui appaiono strane presenze.

Kyoshi Kurosawa non c'entra niente con Akira Kurosawa, forse il più conosciuto regista della storia del cinema giapponese. Però non c'è dubbio anche lui sappia il fatto suo. Ha diretto film di generi molto diversi tra loro nel corso della sua carriera, ma gli horror e i thriller rimangono un po' il suo pallino, e si capisce perché.

Ci sono film di fantasmi giapponesi che fanno più paura di questo, ma pochi contengono una riflessione chiara sulla vita moderna come Pulse: Kurosawa ci mette in guardia contro l'alienazione provocata dalla tecnologia. I protagonisti si muovono in una Tokyo resa deserta da un'ondata di caldo, che spinge a rimanere confinati in casa. Tutti hanno paura di essere trascinati dai fantasmi nel mondo dei morti... ma in fondo sono già morti, perché sempre più soli, e sempre più apatici.

Se di solito un film dell'orrore conta solo per la paura che riesce a instillarti, dentro Pulse c'è ben di più. Ad esempio, è forse la prima volta che in una storia di fantasmi c'è davvero una morale. Uno degli horror più intelligenti dell'ultimo decennio.

Pulse
di Kyoshi Kurosawa
DVD Medusa Home Video

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