Arte, cine, teatro
24/01/2012
Da leggere: La quarta necessità
La letteratura vista dalla Smemo. Recensioni di libri e fumetti: carta, cartoni, cartoncini...

di Michele Rumor

Ah, l'italiano medio! Quante volte l'abbiamo visto sullo schermo e nei libri? Cinico e bastardo, ignorante e piccino. Da Dino Risi e Ugo Tognazzi giù fino a Checco Zalone, non si può dire che ci manchi la capacità di prenderci in giro, di autorappresentarci con infinita cattiveria. Veleno, proprio.

Da poco in libreria c'è un'altra storia che guarda con occhio non proprio benevolo la società italiana degli ultimi cinquant'anni, e i piccoli uomini che la popolano. Una storia insieme divertente e amara, scritta dal comico più controverso in assoluto che la televisione italiana abbia mai partorito.

Eh già, Daniele Luttazzi è tornato. Dopo censure, cancellazioni e il famigerato caso dei plagi. Luttazzi ha reagito chiudendosi nel silenzio, e adesso lo rompe in modo inaspettato: scrive un romanzo, la sceneggiatura di un romanzo a fumetti disegnato da un grande illustratore italiano, Massimo Giacon. Il libro nato dal lavoro a quattro mani di Luttazzi e Giacon si intitola La quarta necessità, e chiaramente la prima cosa che ti viene in mente mentre osservi la copertina è: quale sarà?
Si parla di necessità primarie per l'uomo. Che secondo gli etologi sono innanzitutto: cibo, vestiti, e un rifugio; e poi c'è la quarta, il sesso. Ecco il motivo per cui il libro è venduto incellophanato, con bollino di avvertenza che recita: "potrebbe contenere materiale offensivo". A parte che il condizionale è molto divertente, in effetti fra le pagine il sesso c'è e si vede. D'altronde, è roba importante. La ricerca del sesso punteggia la crescita del protagonista, Walter Farolfi, bambino degli anni Quaranta di cui seguiamo la vita come in un vero romanzo di formazione. Peccato che di formazione ce ne sia poca: piuttosto, si tratta di una discesa, di uno sprofondare dall'innocenza al cinismo e alla violenza dell'età adulta.

Questa è una storia triste e divertente allo stesso tempo, nella quale raramente viene fuori l'umorismo acido di Daniele Luttazzi. Il che non significa che non si tratti di un bel libro, beatificato dai disegni super-pop e accuratissimi di Massimo Giacon. Però, più che ridere, ti fa scendere un brivido lungo la schiena.

La quarta necessità è pubblicato da Rizzoli Lizard.

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