Arte, cine, teatro
28/01/2012
Da vedere: L'ora nera
Il cinema visto dalla Smemo. Recensioni di film, telefilm e microfilm


di Michele Rumor

Il mostro nascosto nell'ombra, quello che si vede e non si vede, fa quasi sempre più paura del mostro in piena luce. Perché ciò che noi immaginiamo di solito è sempre più spaventoso di quello che poi il cinema è effettivamente in grado di mostrarci. Ma questa regola non è sempre valida.

Prendete L'ora nera, un horror che rappresenta il debutto internazionale del regista americano Chris Gorak (nel senso che il suo primo film, che era sempre un horror e si intitolava Right at your door, dalle nostre parti non s'è visto proprio). Ecco, nell'Ora Nera di Chris Gorak, ci sono un sacco di mostri cattivissimi, peccato che siano invisibili.

Ecco, non sono prorio invisibili al 100%: si vedono a volte, come sfuggenti globi di energia color oro, come fosse di quegli effetti di luce da videogiochi. L'idea degli alieni (più o meno) invisibili non è che sia perdente di per sé: tutto nel cinema può funzionare, dipende da come lo tratti. Qui però un'idea che sembrava abbastanza stupida rimane tale. In fondo cosa si chiede a un film horror? Che faccia paura. E se non paura, almeno che sviluppi una tensione sufficiente a tenerti attaccato alla poltrona per quel paio d'ore che ti viene richiesto. Qui non succede niente di tutto ciò. A meno che non consideriate eccitante guardare per tre quarti d'ora un gruppo di ragazzi scappare da alieni che né loro né noi vediamo.

Girato interamente a Mosca, in 3D e con un budget relativamente alto, L'ora nera si avvale di un produttore d'eccezione come Timur Bekmabetov, regista kazako che è riuscito a sfondare a Hollywood con filmoni d'azione mica male come I guardiani della notte e soprattutto Wanted con Angelina Jolie. Peccato che L'Ora Nera non sembri beneficiare del suo tocco di Mida. Il film si trascina stancamente mischiando un tot di roba già vista a tema "fantascienza apocalittica", e soprattutto riesce nell'incredibile impresa di finire proprio quando le cose finalmente si stavano facendo un po' interessanti.

A parte l'ambientazione moscovita, che comprende anche delle scene sulla Piazza Rossa deserta, l'Ora Nera non ha molto da offrire allo spettatore. Non terrore e non divertimento, a parte qualche risata che vi scapperà per l'involontaria comicità di alcuni dialoghi. Il finale aperto promette un seguito... però, visto questo, più che una promessa sembra una minaccia.

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