Era il 7 novembre 1988 quando Striscia La Notizia, l'allora "Giornale Radio" creato da Antonio Ricci e condotto da Ezio Greggio e Gianfranco D'Angelo con la regia di Beppe Recchia, fece il suo debutto ufficiale nei nostri palinsesti televisivi. Il network era Italia 1 (sarebbe diventato Canale 5 a partire dal 1990) e il format era, embrionalmente, quello che conosciamo bene ancora oggi, a 20 anni esatti da quella storica prima puntata: l'attualità «riveduta e corretta» attraverso gli occhi della satira e del disincanto e, dunque, il più delle volte presentata in maniera decisamente più veritiera rispetto a telegiornali e quotidiani 'tradizionali'.
Per celebrare nel migliore dei modi questo evento - non sono poi molti i programmi, nella fattispecie satirici, che in Italia possono vantare un compleanno da 20 candeline - la Triennale di Milano, in collaborazione con Seleco, ospiterà fino al 25 novembre "Venti di Striscia", una speciale rassegna commemorativa di ciò che Striscia La Notizia ha rappresentato e rappresenta (e, perché no?, rappresenterà ancora...) per l'informazione e per il costume in Italia a partire dal 1988: una sorta di "istituzione", a modo suo, del piccolo schermo, capace non soltanto di fare ridere e sorridere ma anche di fare riflettere e di smascherare brogli, bufale, truffe e reati con una pervicacia divenuta nel tempo un vero e proprio status symbol.
All'inaugurazione della mostra, avvenuta ieri 11 novembre, erano presenti l'immancabile e leggendario Gabibbo più tutti i collaboratori e gli inviati 'storici' della trasmissione, tra i quali Valerio Staffelli, Mingo e Cristian Cocco, ma soprattutto erano presenti migliaia di persone, in massima parte giovani e famiglie con bambini, a dimostrazione che se la maggior parte delle mostre in Italia non ottiene il successo sperato il motivo evidentemente è da addebitare sia ai prezzi d'ingresso spesso inaccessibili sia all'oggetto e agli allestimenti delle mostre stesse, concepite sistematicamente come catacombe di simulacri intoccabili e inavvicinabili.
Al contrario, "Venti di Striscia" è completamente gratuita e completamente interattiva: oltre all'ingresso libero, infatti, una speciale struttura composta da 4000 mini-monitor trasmette a ciclo ininterrotto tutte (ma proprio tutte!) le puntate di Striscia La Notizia finora andate in onda, con la possibilità di salirvi sopra e ridiscendervi attraverso il mitico scivolo delle Veline. Inoltre, un videobox consente di lasciare il proprio messaggio e il proprio augurio e una serie di teche esibiscono "cimeli" e "amarcord" entrati di diritto nel nostro immaginario e nella nostra cultura quotidiana passata e recente (si va da uno schizzo originale di Antonio Ricci per la primissima scenografia al Tapiro frantumato da Mike Bongiorno qualche settimana fa dopo l'esperienza di Miss Italia).
Completano la rassegna una rielaborazione della sagoma del Tapiro in 100 varianti affidata a 10 designer di fama internazionale e una serie di mega-tapironi azzurri «tatuati», come si legge nel comunicato ufficiale, «con le frasi che negli anni hanno accompagnato la filosofia del tg satirico».
Un appuntamento da non perdere per sentire riecheggiare nella propria memoria la voce dell'innocenza, dell'incoscienza, dell'impotenza, dell'incontinenza, dell'intenza, dell'insistenza, dell'impenitenza, dell'incandescenza, dell'insorgenza, dell'inavvertenza, dell'interferenza, dell'imprudenza, dell'insolenza, della differenza, della renitenza, dell'indipendenza, della divergenza, della turbolenza e - soprattutto - della persistenza...
VENTI DI STRISCIA
Milano, Triennale | dall'11 al 25 novembre
Ingresso gratuito - Catalogo Electa euro 22,00
Per informazioni, orari e prenotazione visite per scolaresche: www.triennale.it
Sito ufficiale: www.striscialanotizia.mediaset.it

