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14/06/2007
L'Inizio che fa la differenza
Ognuno di noi dovrebbe avere il proprio "incipit" nel cuore e sul comodino. Ovvero: quando l'inzio di un romanzo ti travolge e ti risucchia.

di Giovanna Donini

Dicono che il mondo sia pieno di scrittori che passano anni non tanto a cercare un'idea vincente, ma nel tentativo di scrivere un'inizio vincente, l'inizio perfetto di un romanzo.
L'inizio perfetto di una storia è la chiave per aprire tutte le porte. Se l'inizio è monco o mancante o semplicemente imperfetto anche la storia potrebbe saltare, senza andata, nè ritorno, senza pace.
Io lo ammetto: se l'inizio di un libro che sto sfogliando in libreria non mi piace, mai nessuno mi convincerà che quell'autore meriti fiducia. L'incipit è tutto. A volte, ci sono inizi di racconti o romanzi che valgono quasi più dell'intera storia. Questa mattina ho fatto un esperimento. Sono entrata in libreria e ho letto diversi inizi. All'improvviso tra le mani mi è capitato il libro di Chuck Palahniuk dal titolo "Soffocare". Le prime sette righe mi hanno travolto a tal punto che dopo poco ero già alla cassa ad acquistare libro. Solo per la cronaca, sento il bisogno di dire che Chuck Palahniuk è l'autore (tanto per iniziare con il botto) di Fight Club. E ancora sento il bisogno di aggiungere che in tasca avevo solo 8 euro, ma che era immensa per me la gioia di poterli investire tutti per quell'inizio perfetto.
In ogni caso, più tardi, con quelle sette righe folgoranti negli occhi e nella mente, ho raccolto infomazioni sul mio nuovo eroe e, dopo poco, ho scoperto che il 18 giugno inizieranno le riprese di "Soffocare". Andrà, infatti, in produzione la versione cinematografica di "Soffocare", sceneggiata e diretta da Clark Gregg, già autore di "Le verità nascoste" di Zemeckis. Sam Rockwell sarà Victor Mancini, mentre per il ruolo della madre si parla di Glenn Close, Annette Benning o Julia Moore.
Ognuno di noi dovrebbe avere nel cuore, nella testa e nella propria libreria "l'inizio perfetto preferito".
Questo è il mio. Chissà, magari, potrebbe piacere anche a voi.

da Soffocare

"Se stai per metterti a leggere, evita.
Tra un paio di pagine vorrai essere da un'altra parte. Perciò lascia perdere. Vattene. Sparisci, finchè sei ancora intero.
Salvati.
Ci sarà pure qualcosa di meglio alla tv. Oppure, se proprio hai del tempo da buttare, che so, potresti iscriverti a un corso serale. Diventare un dottore. Così magari riesci a tirare su due soldi. Ti regali una cena fuori. Ti tingi i capelli.
Tanto, ringiovanire non ringiovanisci.
Quello che succede qui all'inizio ti farà incazzare. E poi sarà sempre peggio..(...)".

Note: C.Palahniuk è uno scrittore in grado di dare un tono metafisico alle nevrosi di fine millennio e alle incertezze del millennio che viene. La sua è una letteratura che fonde toni biblici, adrenalina pura, velocità irraggiungibile, stile secco e preciso come una lama. I suoi contenuti sono l'ossessione del futuro imminente (“fate prendere un acido a Philip Dick e avrete un ragazzo dell'Oregon che vi scrive Fight Club in un anno†), i condizionamenti di massa, le cospirazioni, l'abuso di farmaci e l'intrusione della chimica nel corpo, la natura diventata ologramma e viceversa. Ma soprattutto: il potere, che per Palahniuk significa: audience.
info e contributo biografico: http://www.chuckpalahniuk.it/news.php
foto: chuck palahniuk

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