Giugno 2008
illusione
Non so di che sesso sarai, di che razza, di quale credo, se ne avrai. Non so se avrai un`età , uno spazio, un tempo. Se avrai i capelli lunghi o corti, o magari non li avrai, se la tua statura sarà prodiga o meno, se i tuoi occhi saranno tondi o a mandorla, chiari o scuri. Non so se il tuo animo sarà semplice o complicato, se avrà ferite o sarà candido e giocoso, se guarderà fiducioso al futuro o sarà impantanato dentro ad un passato pesante. Non so se sarai una persona solitaria o se vivrai di feste e chiacchere, se t`incanterai di fronte al mare o preferirai stordirti nel caos.
Non lo so. Ma so che la mia essenza per te sarà pura, che le mie labbra saranno morbide ed il mio sguardo sicuro.
Accetterò ciò che sarai senza dubbi, per cogliere l`attimo dell`intenso, tralasciando il superfluo.
Mi perderò con te nel sentiero, con la consapevolezza della fine ma l`audacia del presente. Sorridendo dinnanzi all`alba e al tramonto, al buio e alla luce, al male e al bene, al sogno e alla realtà , in egual modo.
Non avrò alcun timore di camminare, correre e volare perché ci sarai tu al mio fianco, comunque, ovunque, nella libertà dei gesti e dei pensieri, nella fiducia e soprattutto nella certezza del nostro esistere.
Sbaglierò, una volta ancora e ancora e ancora e non smetterò di farlo e tu non me lo chiederai, perché sbaglierai con me una volta ancora e ancora e ancora e non smetterai di farlo e io non te lo chiederò perché è nell`onestà dei nostri errori che cresceremo insieme.
Adorerò il tuo passato che ha reso il tuo essere mio, condividendo il presente e sperando nel futuro.
Non ti chiederò dove sei o con chi sei perché solo sarà importante che tu sia; ascolterò ogni tua idea, distruggendola o elogiandola, capirò i tuoi vizi, perché quando mi faranno male diverrano per te solo ricordi; ti stringerò tra le mie braccia e asciugherò le tue lacrime e ti regalerò le mie.
Mi stupirò ogni volta che mi accorgerò che il tuo animo mi appartiene e m`incanterò quando voltandomi per caso incontrerò il tuo sguardo.
Ti picchierò con l`istinto e la rabbia quando mi ferirai, ma tornerò in ginocchio cercando con il volto le tue mani perché saprò che non volevi farlo e così farai tu.
Ascolteremo insieme il respiro della terra confondendoci con esso, dimenticando le persone del passato che non hanno compreso, lasciando lontano antichi dissapori, sguardi freddi e cuori morti.
Ci terremo attendendo felici il tempo, i nostri animi fieri del tragitto percorso, affrontando poi l`inevitabile fine, nella certezza, mentre altri sguardi ci rapiranno, del nostro portarci comunque dentro con amore.

