Molto spesso, quando si presenta un artista emergente, si ha la rituale 'deformazione professionale' di dipingerlo come "Il nuovo qualcun altro" (indipendentemente dal fatto che lo sia realmente o meno). Così Mandy Moore e Jessica Simpson sono state "Le nuove Britney", i Blue erano "I nuovi Take That" e oggi Mika è "Il nuovo Freddie Mercury", solo per fare gli esempi più immediati.
Inevitabile, quindi, pensare ai Mr. White Rabbit come a "I nuovi Finley", soprattutto perché le analogie sono davvero numerose: anche loro sono milanesi, anche loro compongono di preferenza in lingua inglese, anche loro hanno passato anni di gavetta in sala prove, anche loro si sono ritrovati dietro gli stessi banchi di scuola e anche loro, alla fine, "ce l'hanno fatta". Ce l'hanno fatta a trovare un loro preciso percorso musicale ma, soprattutto, a trovare la strada della popolarità ad ampio raggio.
Una volta passate in rassegna le analogie e le somiglianze con eventuali precursori e modelli di riferimento, però, è sempre buona norma presentare un artista emergente individuando anche quali sono le sue caratteristiche peculiari specifiche. Quelle, cioè, che lo rendono comunque 'diverso': in fondo, anche Mandy Moore e Jessica Simpson (così come i Blue con i Take That o Mika con Freddie Mercury) hanno finito per distinguersi, in un modo o nell'altro, rispetto a Britney. E i Mr. White Rabbit si distinguono innanzitutto nella scelta dell'immagine, ispirata - alla pari del nome - al Bianconiglio di "Alice nel Paese delle Meraviglie", e poi nella scelta del sound, che se per i Finley è più vicino al punk, nel caso dei Mr. White Rabbit vira decisamente verso il brit-pop con influenze old-school, quasi beat.
Non da ultimo, i Mr. White Rabbit si stanno facendo largo sulla scena musicale italiana grazie alla rete e a quell'enorme palcoscenico virtuale che è MySpace, che ha consentito loro di farsi notare da una major, la Warner, e di arrivare alla scrittura di un contratto un po' com'era successo in Inghilterra agli Arctic Monkeys.
La prima 'uscita ufficiale' dei MWR è il singolo "Wonderful", inserito nella colonna sonora del film - attualmente nelle nostre sale - "Reef - Amici X le Pinne", ma naturalmente il prossimo step in cantiere è l'imminente uscita del debut album.
Un altro esempio made in Italy, insomma, di come Internet permetta di rivelarsi e di mettersi in luce a quegli artisti e a quei progetti autoprodotti che solo fino a qualche anno fa avrebbero dovuto bussare a tutte le porte armati di demo, 'cassettine' e buona volontà mentre oggi sono loro ad essere scoperti e contattati direttamente dalle etichette (piccole o grandi che siano).
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