Musica e Libri
05/12/2007
Consigli ad un giovane musicante: Edwood
Due chiacchiere tramite posta elettronica...

di L'Alligatore

Non appena ho sentito dell'uscita del secondo cd dei bresciani Edwood (Brescia va forte nel pop-rock di questi tempi) ho subito voluto averlo. Troppo bello l'esordio targato Fosbury di tre anni fa - Like a Movement -, concentrato di emozioni post-rock dal sottoscritto molto apprezzate, troppo curiose le mie orecchie di sapere se il luogo comune che recita «La seconda prova è la più difficile, in tanti cadono» era stato battuto. Ebbene sì, tale luogo comune è stato battuto, anzi abbattuto per sempre, con 12 canzoni intense da ascoltare e riascoltare in ogni momento della giornata.
Punk Music During The Sleep, coprodotto dalle label indipendenti Ghost e Midfinger Records (con la puntuale distribuzione di Audiglobe) è un disco maturo, di un gruppo affiatato, punta di diamante dell’indie-pop italico. Registrato presso l'Alpha Dept di Bologna da Francesco Donadello, rasenta la perfezione e l'eleganza di un romanzo di Isherwood, la malinconia di certe canzoni degli Smiths, malinconia tipica di chi vive nelle vicinanze di un lago.
Il quintetto guidato dai fratelli Fabio e Michele Campetti, con Pierpaolo Lissignoli alla batteria, le tastiere di Alessandro Ballotta e il basso di Stefano Stefanoni si è per questo meritato l’incontro tramite posta elettronica con l'Alligatore. Nonostante i molti impegni ha gentilmente accettato di rispondere Fabio a nome dell’intera band.
Questi sono i suoi consigli a dei giovani musicanti riguardo…

- Scrivere una canzone

Come nasce un vostro pezzo? Pensate prima alla musica e poi al testo o succede il contrario? Nell'intervista di qualche anno fa mi avevi detto: «Il brano nasce spesso chitarra acustica e voce, poi vengono adattate le parole, quindi la canzone viene arrangiata in sala prove e registrata sotto forma di provino. Questo il nostro metodo. Fino ad ora...». Bene, è ancora così? Cosa sono quelle voci in sottofondo alla fine di ogni pezzo?
Sì, il metodo è invariato, un po' perché ci piace e ci troviamo molto bene a lavorare in questo modo e un po' per mancanza di tempo. Per quanto riguarda le voci, una appartiene, come avrai probabilmente già capito, a Che Guevara (è in coda a Riot Afternoon), altre sono voci assolutamente prese in maniera casuale, che inserite nel giusto contesto sonoro ci davano un bell'effetto; da qui la scelta di utilizzarle…

- La politica

Bush jr passerà alla storia, oltre che per le sue vergognose guerre, anche per aver ispirato un sacco di buoni musicisti: dal Boss ai Pearl Jam a Neil Young, solo per citare i primi che mi vengono in mente. C'è un modo diretto di parlare di politica, uno più sottile, oppure si può ignorarla del tutto. Voi come vi ponete con l'argomento? Come porsi da giovani musicanti di fronte ad essa?
Non è che vogliamo sottrarci alla politica o più in generale a quello che essa partorisce, ma il nostro gruppo, in verità, non può essere preso come riferimento per trattare temi importanti... I nostri testi parlano di stati d'animo, di vita quotidiana, di sogni; lasciamo la palla, con onestà intellettuale, a chi sa fare bene il comunicatore.

- Brescia

Musicalmente la vostra città mi sembra abbastanza viva. Locali dove suonare, giovani band interessanti tra il pop e il rock, come voi e gli amici Annie Hall. Inoltre siete vicini a molte buone etichette indi dell’area lombardo-veneta, sempre in grado di supportare la difficile avventura discografica. Sono tutte rose e fiori o ci sono anche dei problemi? Quali rapporti avete con gli altri gruppi a voi vicini?
Brescia è cresciuta molto negli ultimi anni, anche se mi sento di dire che era già molto attiva circa dieci anni fa con un'associazione culturale chiamata Bsound, che raggruppava tanti progetti. Ora molti di quei progetti si sono evoluti, hanno raggiunto la maturità e quindi ecco tante belle cose. Si, è tutto rose e fiori, perché quando ti trovi l’imbarazzo di scegliere a quale concerto andare e quale gruppo ascoltare... Direi che è solo un problema di abbondanza.
I rapporti con le altre band sono assolutamente ottimi. Quanto agli Annie Hall ti posso rivelare in confidenza, che sono i nostri fornitori ufficiali di strumenti; invece di andare in negozio andiamo direttamente da loro (dico sul serio).

- I concerti

Vi piace suonare dal vivo? Oppure vi sentite più una band da studio? Per chi è agli inizi quali sono gli ostacoli più difficili da superare in ambito live? Vedo un’intensa attività concertistica per questo autunno-inverno...
A noi piace molto fare concerti (come registrare del resto); l'attività live è un po' la parte finale di un lungo lavoro che inizia, come detto sopra, con la chitarra acustica, fino ad andare in studio. È la parte più emozionale e poi è molto divertente!
Si, abbiamo un po' di date già fissate: dopo aver iniziato il tour promozionale del disco il 26 ottobre scorso alla Casa 139 di Milano, siamo stati poi a Mirandola, Piacenza, Brescia, Cavriago, Udine e proseguiremo così in altri piccoli centri e grandi o medie città; speriamo se ne aggiungano molte altre e di continuare fino alla fine dell’estate a presentare il nuovo album...

- Le case discografiche

Una giovane musicante ha in mente dodici belle canzoni. Le ha provate e riprovate fino alla noia. Suonate dal vivo nel bar sotto casa e nei circoli della propria città. Ora vorrebbe farne un disco. Cosa non dovrebbe assolutamente fare? Cosa, invece, dovrebbe fare? Com'è avvenuto il passaggio dalla Fosbury dell’esordio alle due etichette varesine di oggi?
Credo che con la situazione di oggi sia davvero difficile trovare sbocchi. Io farei di tutto per avere un partner, perché l'unione (gruppo + etichetta) fa la forza, come si dice. Però, se non si trova questa condizione ottimale, non mi abbatterei più di tanto e vivrei di autoproduzioni (con le nuove tecnologie è tutto molto più facile di un tempo). Alla fine, se il prodotto merita, arriverà in ogni caso qualcuno.
Per quanto ci riguarda, Fosbury è stata la prima nostra etichetta, alla quale siamo molto legati. Nell'ultimo periodo si sono presi una lunga pausa, quindi, considerando la stima reciproca con le varesine Ghost e Midfinger, abbiamo deciso di iniziare a lavorare con loro, pubblicando il nuovo cd.

- Internet

La Rete delle Reti è un buon strumento per farsi conoscere: ci sono band che trovano finanziatori online, altre sparano il loro cd direttamente su Internet facendo incazzare la distribuzione tradizionale, altre ancora si limitano a far sentire solo alcuni pezzi. Che rapporto avete voi con questo mezzo potentissimo da consumatori? E da giovani musicanti?
Direi che MySpace sia stata (ed è) una genialata (non a caso i due inventori ci hanno ricavato un bel po' di dollari) e ci ha permesso davvero di iniziare a farci conoscere molto di più che di un paio d’anni fa; credo proprio sia lo strumento giusto per fare promozione oggi, anzi autopromozione.

- Influenze

Cure e The Smiths, R.E.M., Notwist e Giardini di Mirò... Queste, tra le altre, le vostre influenze, a leggere certa stampa. Le sentite realmente vostre oppure sono le solite masturbazioni mentali della critica? Quali altri artisti vi hanno influenzato?
Cure e The Smiths sono sicuramente stati un punto di partenza. In materia di influenze, ci può stare tutto quello che viene da una matrice pop-rock-indie-elettronico-post... Possiamo comunque dire di avere trovato, pur non negando queste influenze, una via personale e credo si senta sia in questo lavoro sia nel primo.

- La più grande truffa del rock'n'roll

Chi è per voi la più grande truffa del rock'n'roll?
La domanda mi coglie impreparato, sinceramente non saprei cosa rispondere... Dai, non c'è una truffa nel rock’n roll! ^_^
Links ufficiali: www.edwood.it | MySpace

Chi è L'Alligatore
Collaboratore del sito di Smemoranda dal lontano 2003, quando scriveva recensioni musicali per la rubrica "Com'è Profondo Il Mare - Novità e ripescaggi musicali" all'interno di Scuole di Pace, spazio contro la guerra all'Iraq, l'Alligatore si autodefinisce un pacifista integrale con la passione del rock. Metà veneto, metà altoatesino (la madre è dello stesso paese di Lilly Gruber), è nato nei primi anni Settanta, lo stesso giorno del compleanno di Jack Kerouac. Se volete contattarlo: diegoalligatore@tiscali.it

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