Musica e Libri
25/09/2007
Consigli ad un giovane musicante: Montecristo
Due chiacchiere tramite posta elettronica...

di L'Alligatore

Durante la lunga estate calda del 2007, vagabondando tra piccoli e grandi concerti pop-rock, mi sono accorto che i Rolling Stones hanno vinto. Anche ascoltando l'energico/energizzante esordio dei romani Montecristo, uscito presso Sleeping Star, si ha questa sensazione: rock'n'roll sporco e diretto, senza perdere la tenerezza (sempre carnale, però), riferimenti ai Ramones (quante giovani band li amano), MC5 e Stooges, pezzi autenticamente sbatticoda di punk'n'roll e tanta sapienza nell'eseguirli.
Un produttore con i controfiocchi come Tony James, che ha co-prodotto il cd con la band, scelte estetiche azzeccate a partire dalla cattivissima copertina al libretto interno di gusto vintage (si dice così) a metà strada tra Dylan Dog e Quentin Tarantino. Un disco urlato ma non per questo non meditato. Anzi. Insomma, una nuova band metalromantica dal centro dell’Italia (incredibile!, sono di casa nostra).
Per questo e per molto altro ho deciso di proporre loro le mie solite domande tramite posta elettronica. Molto gentilmente ha accettato di rispondere Flai, chitarra pensante della band. Questi sono i suoi consigli a dei giovani musicanti riguardo…

- Scrivere una canzone

Come nasce un vostro pezzo? Pensate prima alla musica e poi alle parole o succede il contrario? Vi capita mai di pensare un testo nella nostra lingua e poi tradurlo in inglese?
Quando compongo ho già un titolo in mente. La maggior parte delle volte poi il titolo diventa definitivo, perchè mi ha ispirato nell'atmosfera generale della canzone. Poi Emiliano, il cantante, aggiunge la parte cantata e il resto del testo, ed è sempre sorprendente vedere che alla fine ciò che lui mette si integra perfettamente con ciò che ho già fatto io. Conseguentemente i pezzi si sottopongono alla prova del tempo, agli arrangiamenti del resto del gruppo, alla risposta live, e pian piano maturano fino a diventare immutabili. Quando si scrive un testo in inglese è sempre meglio pensare in inglese secondo me. A meno di non avere Eco come traduttore, un testo tradotto risente della metrica e del vocabolario della lingua in cui è stato pensato.

- La Politica

Bush jr passerà alla storia, oltre che per le sue vergognose guerre, anche per aver ispirato un sacco di buoni musicisti: dal Boss ai Pearl Jam a Neil Young, solo per citare i primi che mi vengono in mente. C'è un modo diretto di parlare di politica, uno più sottile, oppure si può ignorarla del tutto. Voi come vi ponete con l’argomento? Come porsi da giovani musicanti di fronte ad essa?
Di fronte alla politica mi pongo prima di tutto come persona e come cittadino, conseguentemente come creatore di musica. Non posso non essere influenzato da ciò che avviene nel mio paese e nel mondo, ma non sono certo di riuscire a tradurre la mia opinione in musica senza diventare vacuamente sloganistico. È sollevante sapere che artisti con milioni di ascoltatori dicano forte e chiaro di essere contrari alla guerra criminale di Bush Jr (e il senior?), ma non mi fa pensare che la musica possa cambiare granché. Le persone cambiano le cose e fanno le rivoluzioni. Se ci fosse una rivoluzione, vorrei che i Montecristo ne fossero colonna sonora. Poi se un giorno, non sia mai, avrò il potere di influenzare molte giovani menti malleabili, penso che inizierei a girare ovunque urlando "Power to the people! Revolution!" ed altre amenità stile Berkeley '67. Non credo che il resto della band sia d'accordo con me perché sanno che inizierei proprio da loro...

- Roma

Siete di Roma, la città del cinema e della televisione, la città del Folkstudio ma non della musica da voi proposta. È difficile fare rock'n'roll sporco e cattivo nella capitale? Avete contatti o collaborazioni con altre band della vostra città?
Fare musica non è più facile o più difficile qui che in altri posti. È vero che a Roma, rispetto a Milano per esempio, i gruppi sono più "di strada". È difficile trovare gruppi "da studio", in ambito rock'n'roll, intendo, in quanto ai concerti non è pieno di A&R di etichette discografiche. Roma è piena di ottime band, come Intellectuals, Taxi, Motorama, Transex e Black Circus Tarantula solo per citarne alcune. Band 'vere' e molto attive in Italia e fuori, con un grande impatto su disco e dal vivo, semplicemente lontane dal mainstream discografico, che preferisce puntare su un rock più 'rassicurante' e adatto agli under 15.

- I concerti

Vi piace suonare dal vivo? Oppure vi sentite più una band da studio? Per chi è agli inizi quali sono gli ostacoli più difficili da superare in ambito live? In Italia si riesce a suonare bene live?
Ci siamo formati pensando che avremmo sempre suonato solo dal vivo. Anche le nostre prime registrazioni avevano l'unico scopo di girare per locali dove avremmo potuto esibirci. Spendere un mese in studio a registrare il nostro primo cd ha avuto pochi momenti veramente esaltanti a parte forse i giorni trascorsi con Tony James. L'ostacolo maggiore che si può trovare in ambito live secondo me è proprio riuscire ad avere l'opportunità di esibirsi il più possibile. In Italia un gruppo come il nostro si deve dare molto da fare per suonare in giro senza rimetterci soldi ad ogni data.

- Le case discografiche

Una giovane musicante ha in mente dodici belle canzoni. Le ha provate e riprovate fino alla noia. Suonate dal vivo nel bar sotto casa e nei circoli della propria città. Ora vorrebbe farne un disco. Cosa non dovrebbe assolutamente fare? Cosa, invece, dovrebbe fare? Il vostro incontro con la Sleeping Star com'è avvenuto?
Dovrebbe registrare le suddette canzoni e farle girare, continuando a suonare dal vivo. Registrare un demo non ha più i costi di una volta, si può fare anche a casa. Il nostro incontro con la Sleeping Star è avvenuto così: il demo - che abbiamo tirato dal palco a tutti i nostri primi concerti - è arrivato nelle mani di Simone Caltabellota nel momento in cui stava pensando di voler produrre un gruppo rock italiano. Una bella fortuna...

- Internet

La Rete delle Reti è un buon strumento per farsi conoscere. Come utilizzarla al meglio? Come la utilizzate voi? I Four Day Hombre hanno cercato e trovato in Internet dei finanziatori per produrre il loro disco. Potrebbe essere una strada da seguire anche da giovani musicanti di casa nostra?
Non so se la utilizziamo al meglio, vorrei poter pagare qualcuno per passare il tempo su MySpace al posto mio… Comunque la utilizziamo appunto per trovare contatti fuori dalla nazione, per organizzare date eccetera. È sicuramente la strada da battere per qualunque band voglia far conoscere il proprio lavoro. Prima di Internet eravamo abituati ad andare alla posta, spedire pacchi di vinili per fare scambio, fare costose telefonate all'estero e scrivere voluminose lettere che aggiornassero le fanzine sulle novità musicali cittadine. Il romanticismo si è perso nel tempo, ma forse questo futuro non è così orrendo, forse.

- Influenze

Ramones e My Bloody Valentine, Stooges, AC/DC, Motley Crue, gli Stones degli inizi … queste, tra le altre, le vostre influenze, a leggere certa stampa. Le sentite realmente vostre oppure sono le solite masturbazioni mentali della critica? Quali altri artisti vi hanno influenzato? Non solo in campo musicale...
Penso che non siamo molto influenzati dai Crue, però siamo proprio noi che lo abbiamo scritto sulla nostra pagina di MySpace! Sorgono sempre molti equivoci, per diversi motivi. Uno vede Emiliano - il nostro cantante - e, non riuscendo a distinguere l'estetica dalla musica, sostiene che siamo un gruppo glam. Però facciamo pezzi da 2 minuti se non meno e di assoli ce ne sarannno 3 in tutto il disco, corti - tra l'altro - perché io vengo da ascolti in cui di assoli non ce n'è. Vieni etichettato a volte per ignoranza, altre volte per comodità. Poi ti viene chiesto delle tue influenze e tu pensi a quello che stai ascoltando in quel momento. Quindi quella lista è vecchia di almeno un anno. Adesso io a quello aggiungerei Vietnam e BRMC. In ambito non musicale siamo stati più precisi: i fumetti di Kirby, Neal Adams, Wrighston e Breccia; la fantascienza in ambito letterario - in questo periodo per me Reynolds e Rucke r-; il cinema di Hooper, Craven, Polanski, e Kenneth Anger al quale rendiamo omaggio nel nostro secondo videoclip.

- La più grande truffa del rock'n'roll

Chi è per voi la più grande truffa del rock'n'roll?
Una chitarra Made in China che ho comprato l’anno scorso...

Vai al MySpace Ufficiale dei Montecristo

Chi è L'Alligatore:
Collaboratore del sito di Smemoranda dal lontano 2003, quando scriveva recensioni musicali per la rubrica "Com'è Profondo Il Mare - Novità e ripescaggi musicali" all'interno di Scuole di Pace, spazio contro la guerra all'Iraq, l'Alligatore si autodefinisce un pacifista integrale con la passione del rock. Metà veneto, metà altoatesino (la madre è dello stesso paese di Lilly Gruber), è nato nei primi anni Settanta, lo stesso giorno del compleanno di Jack Kerouac. Se volete contattarlo: diegoalligatore@tiscali.it

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