Musica e Libri
14/09/2007
Contro le menzogne, tolleranza "Zero"
Ovvero: perché la versione ufficiale sull'11/9 è un falso. Prove alla mano. Parola di Giulietto Chiesa, Gore Vidal, Gianni Vattimo, Thierry Meyssan e non solo...

di Antonio Incorvaia

Sono passati sei anni da quello che resterà per sempre nell'immaginario di ciascun essere umano come «Il giorno che ha cambiato la Storia». Obiettivo sulla carta quasi impensabile (se non impossibile) da progettare a tavolino, eppure centrato con millimetrica perfezione dai responsabili degli attentati dell'11 Settembre 2001, che al prezzo di un sacrificio di alcune migliaia di persone sono riuscite a mettere sotto scacco un intero pianeta e le sue più profonde e radicate dinamiche politiche e sociali.
Ma chi sono - o chi sono stati - questi "responsabili"?
Osama Bin Laden e i suoi fedeli seguaci integralisti islamici, come le istituzioni e quasi tutta la stampa ci hanno fatto credere dal primo attacco alle Torri Gemelle? O, piuttosto, un ingranaggio molto più complesso e sfuggente, impenetrabile nei suoi meccanismi costitutivi e coperto da insabbiamenti e depistaggi su scala mondiale?

È, quest'ultima, l'ipotesi di coloro che vengono grossolanamente identificati dai loro detrattori con l'etichetta di «Complottisti», ovvero i perversi dietrologi (in larga parte «comunisti antiamericani», naturalmente) che, sempre secondo i loro detrattori, non avendo niente di meglio da fare nella vita passerebbero il tempo a inventarsi che «L'America l'11 settembre se l'è fatto in casa».
Con una piccola, ma sostanziale, argomentazione di base: che mentre ancora oggi non esistono prove che certifichino essere vera la cosiddetta "Teoria Ufficiale", ce ne sono invece a decine che la confutano insindacabilmente e irrimediabilmente. Tutte elencate, con dovizia di particolari e doverosa citazione delle fonti, nel nuovo libro "Zero" edito da Piemme e curato da Roberto Vignoli, che raccoglie una serie di stimolanti contributi ad opera di politici, giornalisti e intellettuali di caratura internazionale volti a far luce sulle tante - troppe - incongruenze (più o meno nascoste) della "Teoria Ufficiale" spalancando lo scenario a formulazioni largamente più articolate dove la Verità scompare progressivamente e dove la Menzogna si profila, invece, con sempre maggiore nitidezza ed evidenza.

Tra i prestigiosi autori di "Zero", un ruolo fondamentale è quello ricoperto da Giulietto Chiesa, profetico giornalista italiano spesso tacciato di "eresia" e "visionarietà" - alla stessa stregua di Galileo, per esempio -, a cui è affidato il compito di introdurre la raccolta delineando i capisaldi di quella che non è una banale opera letteraria o una sterile, per quanto 'alternativa', ricostruzione cronachistica, bensì una vera e propria indagine di ampio respiro lungo la sottile linea rossa che dall'11/9 arriva sino ai giorni nostri (proiettandosi nei prossimi decenni) separando la Realtà dall'Apparenza.

«L'11 settembre 2001 ha segnato l'innalzarsi tragico di un totem sulle nostre teste. Una cerimonia di sangue», scrive Chiesa, «con il sacrificio umano di tremila innocenti, ha celebrato una era di terrore collettivo. Tutti dovevano assistere, e infatti hanno assistito. Anzi si potrebbe dire che l11 settembre è stato pensato per essere visto da tutti. Un 11 settembre senza televisione globale non sarebbe servito. A ben guardare, oltre alle menzogne che racchiude, l'11 settembre racchiude in sé, come tutti gli eventi epocali che hanno contraddistinto la storia umana, molti paradigmi e molte anticipazioni del futuro. Ecco perché appaiono davvero ben ridicoli e miseri tutti i tentativi di razionalizzare quell'evento basandosi sul senso comune, o di racchiudere l'evento all'interno della sequela dei particolari tecnici, dei dettagli, che è poi il modo migliore per renderlo incomprensibile, perché lo decontestualizza, perché il mare di particolari impedisce di guardare l'insieme, perché è il vecchio vizio di concentrarsi sull'albero per non vedere la foresta. Per la semplice ragione che quell'evento è la quint'essenza dell'uso manipolatorio del senso comune.
Chi l'ha pensato sapeva perfettamente qual è la psicologia dell'uomo della strada...»

Autori vari, ZERO - a cura di Roberto Vignoli, edizioni Piemme 2007
17,50 euro

Siti ufficiali: Edizioni Piemme | Giulietto Chiesa

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