La scorsa estate ho visto un loro concerto. Il batterista, nonostante avesse un polso infortunato ci dava dentro come un dannato. Dome La Muerte, storico esponente del punk-rock'n'roll più sotterraneo di casa nostra (fondatore dei CCM, chitarrista dei Not Moving e leader degli Hush) dirigeva la band, la bella e giovane Lady Casanova al basso incantava e "basetta" Gioli sprizzava spirito garage-rock da tutti i pori della chitarra.
Appena uscito il loro esordio ho dovuto averlo. È stata una bella conferma.
Ti viene voglia di alzare il volume già dall'iniziale Get Ready, spacca-coda dall'andamento rollingstoniano che mette in chiaro subito una cosa: non ci saranno momenti di tregua. E lo stesso vale per il seguente Blue Stranger Dancer, sporchissimo blues con Rudi Protudi all'armonica, Sorry I’m A Digger, inno di rivolta gioioso e scanzonato da vera punk-band con i controfiocchi, "Bad Trip" Blues, cavalcata psichedelica classica dal titolo inequivocabile, Gimme Some, altro gran spacca-coda dal sapore rollingstoniano e la cover notturna di Cold Turkey (John Lennon), con chitarre taglienti e un ritmo pestante.
Se volete rivitalizzare il Natale, bruciare le luminarie dell'alberello e magari far cadere neve nera su di un presepe dove ballano tutti come pazzi questa musica fa per voi.
Abbasso le tradizioni, Viva Dome La Muerte and the Diggers!
Dome La Muerte and the Diggers, DOME LA MUERTE AND THE DIGGERS - Go Down Records/Radio Pirata, 2007
MySpace: www.myspace.com/domelamuerteandthediggers
Chi è L'Alligatore
Collaboratore del sito di Smemoranda dal lontano 2003, quando scriveva recensioni musicali per la rubrica "Com'è Profondo Il Mare - Novità e ripescaggi musicali" all'interno di Scuole di Pace, spazio contro la guerra all'Iraq, l'Alligatore si autodefinisce un pacifista integrale con la passione del rock. Metà veneto, metà altoatesino (la madre è dello stesso paese di Lilly Gruber), è nato nei primi anni Settanta, lo stesso giorno del compleanno di Jack Kerouac. Se volete contattarlo: diegoalligatore@tiscali.it

